Questo link presenta un lavoro realizzato dai miei studenti nell’anno scolastico 2021/22, in occasione della Giornata della memoria.

http://profsalzano.it/memoria/index.html

Ho pensato di riproporlo oggi, 27 gennaio, per riflettere sul significato di questo giorno, affinché il ricordo di quello che è stato ci aiuti a riconoscere quando orrori simili succedono intorno a noi, anche oggi.

Ogni riferimento alla Palestina è, chiaramente, voluto.

Sia chiaro, la colpa di queste atrocità non è di un “popolo” in quanto tale, i Tedeschi e gli Italiani ieri, gli Ebrei oggi.

Non sono i “popoli” o le “etnie” ad essere responsabili di azioni, ma lo sono i singoli individui quando aderiscono o lasciano che si diffondano idee (il nazismo e il fascismo ieri, l’estremismo fanatico e religioso della destra israeliana oggi) che predicano la superiorità di alcuni essere umani su altri.

Nel 1938 noi italiani emanammo delle vergognose leggi razziali, secondo cui gli ebrei erano “esseri inferiori”. Vennero inizialmente privati di diritti civili e sociali elementari e indispensabili ad una vita libera, e poi li mandammo a morire nei campi di sterminio nazisti.

Oggi una parte della destra religiosa e fanatica, al governo in Israele, afferma che i palestinesi sono da sterminare, non sono umani. In america Trump afferma che gli immigrati sono da rinchiudere ed espellere, e arriva a lasciar ammazzare cittadini americani che difendono i loro fratelli dalle prepotenze dell’ICE.

Poi, allargando lo sguardo ad altre nefandezze del genere umano, ci sono anche tante altre tragedie in corso, legate a ragioni di predominio delle superpotenze (vedi la tragedia in Ucraina) o a oppressivi poteri religiosi (Iran).

I risultati sono sempre gli stessi:

quando si rinuncia a riconoscere l’ “altro” , il “diverso da noi” come un essere umano, con gli stessi nostri diritti,

quando si pensa che solo la forza può risolvere i problemi, e che le leggi sono un inutile impedimento alla “nostra” libertà di fare quello che ci pare,

allora siamo pronti per una nuova carneficina, siamo pronti per riempire le strade del nostro sangue e di quello dei nostri figli.

Ricordiamo, e meditiamo, affinché non accada mai più.

Views: 213

Condividi questo post: