Chi sono
Ho scelto di fare l’insegnante già dai tempi in cui frequentavo il Liceo. Dopo la Laurea, nel 1988, ho iniziato una collaborazione con l’Università e ho lavorato in un istituto di ricerca, e nel frattempo ho accettato gli incarichi annuali di supplenza che mi venivano offerti.
Nel 1990 ho partecipato al concorso Ordinario per esami e dopo averlo superato, sono entrato in ruolo il 1° settembre 1993. Durante gli anni ho spesso svolto incarichi di consulenza in ambito informatico, senza però mai mettere in secondo piano il lavoro a scuola. Le esperienze professionali non hanno mai tolto nulla alla Scuola, semmai mi hanno consentito di avere una maggiore padronanza dei contenuti che propongo agli studenti.
Quello dell’insegnante è per me un lavoro che richiede passione e professionalità.
La passione serve sicuramente a digerire tutte le storture che si incontrano durante il nostro lavoro, ma soprattutto per poter trasmettere agli studenti l’amore per lo studio, premessa indispensabile per far di loro cittadini preparati e capaci di pensare con la propria testa e di contribuire liberamente e dignitosamente alla prosperità e alla democrazia del nostro paese, esattamente con le finalità indicate dalla Costituzione.
La professionalità serve perché il nostro è un mestiere delicatissimo, in quanto si ha a che fare con adolescenti in formazione, e non si possono improvvisare metodi e programmi. Occorre pertanto una continua attenzione sia alla evoluzione della propria disciplina di insegnamento che ai suggerimenti che ci pervengono dalle scienze sociali, in particolare, ma non esclusivamente, dalla pedagogia.
I miei punti di riferimento sono Don Lorenzo Milani, Maria Montessori, John Dewey, Edgar Morin, Paulo Freire e, ovviamente, la Costituzione Italiana.

Views: 1490