{"id":583,"date":"2026-04-25T00:00:00","date_gmt":"2026-04-25T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/?p=583"},"modified":"2026-04-27T16:16:19","modified_gmt":"2026-04-27T16:16:19","slug":"25-aprile-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/25-aprile-2026\/","title":{"rendered":"25 Aprile 2026"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Testo del discorso pronunciato a Portalbera come oratore ANPI<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cari cittadini e cittadine di Portalbera, vi ringrazio e ringrazio il vostro sindaco per aver ospitato il momento di ricordo di questa data cos\u00ec importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si celebrano quest\u2019anno 81 anni dalla Liberazione dal nazifascismo; e ricorrono inoltre gli 80 anni della nascita della nostra Repubblica e dell\u2019elezione dell\u2019Assemblea Costituente, che ci ha donato la nostra Carta fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottant\u2019anni ininterrotti sono un traguardo significativo per una Repubblica democratica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono molte le nazioni che possono vantare una tale continuit\u00e0, pur trattandosi, in altri casi, di Paesi con una storia unitaria ben pi\u00f9 lunga della nostra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi ottant\u2019anni non sono stati semplici. Sono, all\u2019incirca, gli anni che ci separano dal baratro della Seconda guerra mondiale; gli anni che hanno visto nascere il sogno europeo, cresciuto tra incertezze e contraddizioni, talvolta anche gravi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anni in cui abbiamo assistito alla fine del colonialismo di stampo ottocentesco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo visto il mondo dividersi in due blocchi contrapposti, poi il crollo di uno di essi, seguito dal il sorgere di un nuovo ordine fondato sul predominio di una sola potenza, ed oggi l\u2019emergere di nuovi protagonisti sulla scena internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono gli anni in cui abbiamo creduto che le disuguaglianze tra ricchi e poveri del mondo potessero ridursi, che potessero prevalere l\u2019umanit\u00e0, la pace, la fratellanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E abbiamo invece dovuto assistere impotenti alla negazione, per interi popoli, del diritto ad una terra in cui vivere, come nel caso dei popoli palestinese, ucraino, curdo, solo per citarne tre. O vedere popoli vittime del proprio regime autoritario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oppure entrambe le cose, insieme, come nel caso dell\u2019Iran dove la sofferenza per un regime autoritario si unisce all&#8217;orrore dell\u2019aggressione da parte di due stati, USA e Israele, che hanno fatto a pezzi i pi\u00f9 elementari principi del vivere civile, sia nei confronti di altri popoli che anche al loro interno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci ritroviamo oggi immersi in quella che Papa Francesco ha definito \u201cla terza guerra mondiale a pezzi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella stessa guerra che Papa Leone sta contrastando con la stessa energia e coraggio del suo predecessore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono stati anche gli anni in cui abbiamo creduto nella possibilit\u00e0 di un ordine sovranazionale fondato sul diritto, rappresentato dall\u2019ONU, per poi vederlo troppo spesso oltraggiato da chi agisce senza rispetto non solo per il diritto internazionale, ma anche per l\u2019etica, la morale e i pi\u00f9 elementari principi della convivenza civile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono stati gli anni in cui la nostra Repubblica, nata dalla lotta di Liberazione dal fascismo e dal nazismo, ha navigato con fatica in un mare in tempesta, seguendo la rotta tracciata dalla Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 allora giusto tracciare un bilancio e chiederci: che cosa ci hanno dato questi anni?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa ancora possono darci?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quali speranze sono state deluse?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante tracciare questo bilancio e, nel farlo, partirei da un dato di fatto difficilmente contestabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi italiani siamo sempre pi\u00f9 disillusi dalla politica: ci rechiamo a votare controvoglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partecipiamo sempre meno alla vita dei partiti, che pure rappresentano un pilastro della democrazia parlamentare; ricorriamo ai sindacati sempre pi\u00f9 come a strutture di servizio e consulenza, e sempre meno come luoghi di difesa collettiva dei diritti del lavoro, che \u00e8, tra l\u2019altro, il principio fondante della nostra Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preferiamo agire in associazioni di volontariato, organizzazioni non governative, movimenti spontanei, mobilitazioni su singole cause.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi Italiani soffriamo i mali di un sistema Paese dal quale ci sentiamo traditi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, il 22 e 23 marzo di quest\u2019anno, cos\u00ec come gi\u00e0 accaduto in passato, nel 2016 e nel 2006, abbiamo rialzato la testa per difendere la Costituzione e dire NO all\u2019ennesimo tentativo di modificarne l\u2019equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A cosa pu\u00f2 essere dovuto questo risveglio di coscienze?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Personalmente ritengo che in questa occasione, come in quelle passate, si sia trattato di un NO dal profondo significato politico, nel senso pi\u00f9 nobile del termine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se il merito delle proposte poteva presentare aspetti degni di approfondimento, il rigetto \u00e8 stato forte e netto:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>una alta partecipazione al voto, in controtendenza rispetto agli ultimi anni,<\/li>\n\n\n\n<li>per affermare con chiarezza che \u201cla Costituzione non si tocca\u201d,<\/li>\n\n\n\n<li>che non ci si fida di una classe politica percepita come incapace di amministrare il Paese,<\/li>\n\n\n\n<li>e che non si pu\u00f2 mettere in discussione quella che \u00e8 stata, e deve restare, la nostra stella polare.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si pu\u00f2 spiegare questo legame con una Carta scritta ottant&#8217;anni fa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta sta in ci\u00f2 che questa Carta ci ha dato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E non mi riferisco soltanto agli undici principi fondamentali, che rappresentano pietre miliari per la loro chiara affermazione di uguaglianza, pace, libert\u00e0 di culto e di pensiero, ma anche a quanto \u00e8 scritto, con coerenza, nelle parti successive, che danno sostanza e concretezza a quei principi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eravamo un popolo di sudditi, chiamati a obbedire in silenzio, e ci \u00e8 stato detto che \u201cla sovranit\u00e0 appartiene al popolo\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E ci sono stati dati gli strumenti per esercitarla:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019articolo 13 afferma che \u201cla libert\u00e0 personale \u00e8 inviolabile\u201d;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019articolo 14 che \u201cil domicilio \u00e8 inviolabile\u201d;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019articolo 15 che \u201cla libert\u00e0 e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili\u201d;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019articolo 16 che \u201cogni cittadino pu\u00f2 circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale\u201d;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019articolo 17 che \u201ci cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz\u2019armi\u201d;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019articolo 21 che \u201ctutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 leggendo gli articoli relativi ai rapporti civili possiamo cogliere la distanza profonda dal regime fascista da cui provenivamo, dove era sufficiente il sospetto di essere oppositori per essere fermati e trattenuti senza garanzie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante capire da dove venivamo per comprendere il valore della Costituzione e del referendum del 2 giugno 1946.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fascismo fu un regime in cui il potere era concentrato in poche mani, sostenuto da relazioni clientelari, collusioni e da una censura che restituiva un\u2019immagine falsata della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro la retorica dei treni in orario si nascondevano condizioni di lavoro prive di sicurezza e dignit\u00e0, senza possibilit\u00e0 di protesta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un sistema in cui per lavorare bisognava essere fedeli al regime, e in cui la libert\u00e0 di stampa era totalmente assente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu un regime che, di fronte al fallimento della propria politica, trascin\u00f2 il Paese in una guerra disastrosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua colpa non fu solo quella delle infami leggi razziali: fu una realt\u00e0 totalitaria, corrotta e illiberale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spazzata via ottantuno anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la Liberazione non ci ha restituito soltanto la libert\u00e0 di pensiero e di azione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci ha dato anche strumenti concreti per rendere effettivi quei diritti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra questi, la centralit\u00e0 del lavoro, sancita dall\u2019articolo 1 della Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per La Pira, Dossetti, Togliatti e per molti dei costituenti, era il lavoro a consentire a ogni cittadino di essere parte attiva della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il lavoro a permettere a ciascuno di costruire il proprio futuro, sviluppare la propria personalit\u00e0 e contribuire alla crescita del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo principio trova piena espressione nella sezione dedicata ai rapporti economici:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019articolo 35 afferma che \u201cla Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni\u201d;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019articolo 36 stabilisce che il lavoratore ha diritto a una retribuzione dignitosa;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019articolo 37 riconosce i diritti delle donne lavoratrici e la tutela dei minori;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019articolo 38 garantisce assistenza a chi non pu\u00f2 lavorare;<\/li>\n\n\n\n<li>gli articoli 39 e 40 sanciscono la libert\u00e0 sindacale e il diritto di sciopero.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie a questi principi sono state conquistate importanti tutele, come lo Statuto dei lavoratori del 1970.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E la Carta non si rivolge solo ai lavoratori dipendenti, ma anche a imprenditori e artigiani, riconoscendo il valore dell\u2019iniziativa economica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una tradizione che nel nostro Paese ha avuto esempi straordinari, capaci di coniugare impresa e dignit\u00e0 del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo esemplific\u00f2 bene Adriano Olivetti, dirigente di un\u2019impresa in cui il profitto non era il fine ultimo ma strumento per il benessere della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parole che risuonano nell\u2019articolo 41, che afferma la libert\u00e0 dell\u2019iniziativa economica, e ne pone limiti chiari: essa non pu\u00f2 svolgersi in contrasto con l\u2019utilit\u00e0 sociale o recare danno alla dignit\u00e0 umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un modello di sviluppo equilibrato, fondato sulla dignit\u00e0 della persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Costituzione non ci ha dato solo libert\u00e0 di agire e lavorare liberamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La libert\u00e0 e l\u2019uguaglianza si possono concretamente realizzare solo se abbiamo la possibilit\u00e0 di vivere in salute, e di essere e difesi quando ne abbiamo bisogno, senza essere penalizzati da condizioni sociali o altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio come ci ricordano l\u2019articolo 32 che parla di salute, e l\u2019articolo 24 che parla di uguaglianza di fronte alla legge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La libert\u00e0 e l\u2019uguaglianza si possono concretamente realizzare solo se tutti quanti abbiamo la possibilit\u00e0 di crescere, imparare, comprendere il mondo e avere strumenti culturali che ci rendano capaci di pensare con la nostra testa, per scegliere con consapevolezza e libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco il senso della scuola, che troviamo ribadito negli articoli 33 e 34.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Potremmo continuare a lungo, ma \u00e8 gi\u00e0 chiaro da questi richiami come la Costituzione abbia indicato una strada fatta di pace, giustizia, lavoro, istruzione, salute e libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quante di queste promesse sono state mantenute?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tante, moltissime, soprattutto nella prima parte della storia di questa Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Basti pensare<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>all\u2019istituzione del Servizio Sanitario Nazionale nel 1978,<\/li>\n\n\n\n<li>alle conquiste del Lavoro negli anni 70,<\/li>\n\n\n\n<li>alla crescita della Scuola pubblica, a partire dalla riforma della scuola media nel 1962,<\/li>\n\n\n\n<li>agli interventi dello stato nell\u2019economia finalizzati a favorire la crescita del Paese, come la nascita dell\u2019ENEL nel 1962<\/li>\n\n\n\n<li>alle tante partecipazioni statali in imprese che hanno fatto grande il Paese, rendendolo una potenza economica.<\/li>\n\n\n\n<li>al ruolo avuto dall\u2019Italia nella politica estera, ruolo di pace che negli anni ci ha reso protagonisti orgogliosi,    dai trattati di Roma del 1957 che istituirono la CEE fino allo statuto di Roma del 1998 che ha istituito la Corte Penale Internazionale, passando attraverso anni di impegno diplomatico per la Pace che ci ha fato essere, pur se nel quadro delimitato dagli equilibri internazionali, un agente di pace e di fraternit\u00e0 fra i popoli.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma tante promesse sono ancora da realizzare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E altre stanno venendo messe in discussione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I diritti del lavoro vengono sempre pi\u00f9 calpestati, subordinando il lavoro alle esigenze di una economia impazzita, sempre pi\u00f9 lontana dai bisogni dell\u2019Uomo e sempre pi\u00f9 finalizzata all&#8217;accrescimento di un profitto a vantaggio di pochi, pochissimi individui, con in mano un potere enorme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diritto alla salute viene sempre pi\u00f9 negato, subordinando la salute alla disponibilit\u00e0 di denaro e ai capricci del mercato, in un contesto in cui lo stato sta ha abbandonando il modello di sistema sanitario universale e gratuito che tutto il mondo ci invidiava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diritto all\u2019istruzione viene sempre pi\u00f9 minato da una strisciante limitazione dei diritti di espressione degli insegnanti, ridotti a burocrati che devono \u201cimpartire\u201d insegnamenti finalizzati al successo economico o, peggio, alla trasmissione di una presunta superiorit\u00e0 di un Occidente inteso come modello culturalmente superiore e in pieno diritto di dominare sul resto del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diritto ad una giustizia uguale per tutti viene costantemente messo in discussione, come abbiamo anche recentemente visto in occasione del referendum del 22 23 Marzo, e non solo, se si pensa a tante leggi recenti che da un lato limitano la libert\u00e0 dei cittadini e dall\u2019altro favoriscono i reati tipici della cattiva amministrazione (come l\u2019abuso di ufficio) o limitano il lavoro che le forze dell\u2019ordine fanno per indagare e scoprire i colpevoli di reati, come \u00e8 successo con la limitazione alle intercettazioni telefoniche o all\u2019estensione della prescrizione di reati anche importanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diritto alla Pace ed il ripudio della guerra vengono progressivamente abbandonati in favore di una visione conflittuale del mondo, nella quale il sogno di una Europa libera e portatrice di pace, soccombe di fronte agli interessi di pochi paesi che intendono dominare la scena mondale a dispetto dei diritti dei popoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa nostra Costituzione, con quei valori nati da una guerra di liberazione, \u00e8 stata una barca che ha saputo navigare in acque sempre pi\u00f9 tempestose, e ci ha difeso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma questa barca non va avanti da sola. La sua resistenza, la sua capacit\u00e0 di proseguire la giusta rotta, dipendono dal suo equipaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il suo equipaggio siamo noi, che attraverso partiti, sindacati, associazioni dovremmo trovare la forza per riportare questa barca sulla giusta rotta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo significa innanzitutto adempiere ai nostri doveri di cittadini.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Doveri di solidariet\u00e0 politica, che significano partecipazione alla vita politica del paese, a dibattiti, iniziative, elezioni.<\/li>\n\n\n\n<li>Doveri di solidariet\u00e0 sociale, e quindi uscire da una visione per cui la nostra singola e individuale libert\u00e0 viene egoisticamente messa al di sopra di tutto, anche se danneggia il nostro prossimo. Nessuno di noi pu\u00f2 essere veramente libero se non \u00e8 altrettanto libero il proprio vicino di casa, il conoscente, e anche colui che non conosciamo ma vive e cammina sulla nostra stessa terra, umano come noi.<\/li>\n\n\n\n<li>Doveri di solidariet\u00e0 economica, perch\u00e9 pagare le tasse, contribuire al bilancio del nostro paese, \u00e8 la condizione necessaria per far s\u00ec che il nostro Paese possa realizzare tutto ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno per vivere in pace, in salute, lavorare dignitosamente, studiare.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo tornare a rivendicare con forza tutte le promesse della Costituzione che non sono state mantenute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serve un equipaggio con le idee chiare, ancorato a valori antichi e sempre validi, e questo equipaggio ha bisogno di energie giovani, non compromesse dalla sottocultura corrotta e arrendevole che ha caratterizzato gli ultimi 30 anni della vita della nostra Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Servono forze giovani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E i giovani lo hanno capito, sono stati principalmente loro il 22 marzo a difendere ancora una volta questa Carta, questa vecchia signora, che ha ancora tanto da insegnarci e di strada da percorrere con noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D\u2019altra parte questa stessa Repubblica \u00e8 nata proprio grazie al sacrificio di tanti giovani, 80 anni fa, e qui a Portalbera ne ricordiamo i nomi, come ogni anno, per non dimenticare il loro sacrificio:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Franco Cavanna<\/strong>, della Divisione \u201cAliotta\u201d, brigata \u201cCrespi\u201d, ucciso dai fascisti della Sicherheits il 20 gennaio del 1945; <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pasquale Rovati<\/strong>, <strong>Carlo Manelli, Pietro Algeri, e Marco Bertani <\/strong>della Divisione \u201cAliotta\u201d, che insieme a due civili, <strong>Carlo Covini e Angelo Luigi Lanzani<\/strong>, furono uccisi il 24 novembre 1944, in una imboscata tesa dai nazifascisti; <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Peppino Carini<\/strong>, della Divisione \u201cGramsci\u201d, ucciso il 26 aprile, da un gruppo di fascisti, sulla strada per San Cipriano. <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Arnaldo Negri<\/strong>, civile, antifascista, fucilato dalla Sicherheits il 28 marzo del 1945; <\/li>\n\n\n\n<li><strong>il Sottotenente Pietro Chiesa<\/strong>, ucciso dai tedeschi subito dopo l\u20198 settembre, considerato dagli storici il primo dei caduti della resistenza<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sta a noi, oggi, raccogliere questo testimone, custodirlo e consegnarlo alle generazioni future, perch\u00e9 la libert\u00e0 conquistata non venga mai data per scontata, ma difesa ogni giorno, con responsabilit\u00e0 e coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 la libert\u00e0 non \u00e8 un dono per sempre: \u00e8 una conquista che va rinnovata ogni giorno, con la memoria, con l\u2019impegno, con la partecipazione. E oggi, come allora, dipende da ciascuno di noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questo, in fondo, il senso pi\u00f9 profondo del 25 Aprile: ricordare da dove veniamo per sapere dove vogliamo andare, e per continuare, insieme, a difendere e a costruire la nostra democrazia, realizzando quelle promesse contenute nella nostra Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salvatore Salzano, ANPI Stradella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<p>Views: 138<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo del discorso pronunciato a Portalbera come oratore ANPI Cari cittadini e cittadine di Portalbera, vi ringrazio e ringrazio il vostro sindaco per aver ospitato il momento di ricordo di questa data cos\u00ec importante. 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