{"id":425,"date":"2024-04-27T09:38:08","date_gmt":"2024-04-27T09:38:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/?p=425"},"modified":"2024-04-27T10:16:02","modified_gmt":"2024-04-27T10:16:02","slug":"25-aprile-2024-un-secolo-dopo-matteotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/25-aprile-2024-un-secolo-dopo-matteotti\/","title":{"rendered":"25 Aprile 2024, un secolo dopo Matteotti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il 25 Aprile ho tenuto il discorso come relatore ufficiale ANPI nella citt\u00e0 di Stradella.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-4fc3f8e1 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>E&#8217; articolato in tre parti, che possono essere lette separatamente, attraverso i link che troverete all&#8217;inizio del discorso, oppure di seguito (e sarebbe la scelta migliore).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Infine ho messo anche<a href=\"https:\/\/youtu.be\/ohQ0zQ650yM\"> il link al video con gli ultimi 4 minuti del discorso,<\/a> in cui concludo parlando di Pace, di Europa, di Mediterraneo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Buona lettura.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">25 Aprile: cosa significa?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un domanda oggi chiede una risposta chiara: qual \u00e8 il senso di questo 25 Aprile?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Risponder\u00f2 con un discorso articolato in tre parti, concatenate l&#8217;una all&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comincer\u00f2 rispondendo alla domanda &#8220;<em><strong><a href=\"#primo\">che cosa c&#8217;era prima del 25 Aprile e come ci siamo arrivati<\/a><\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi risponder\u00f2 alla domanda &#8220;<em><strong><a href=\"#secondo\">che cosa ci ha lasciato il 25 Aprile<\/a><\/strong><\/em>&#8220;, e sar\u00e0 la parte in cui entrer\u00f2 nel merito della Costituzione e del modello di societ\u00e0 che essa contiene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il momento finale sar\u00e0 un tentativo di capire <a href=\"#terzo\"><em><strong>dove stiamo andando e cosa possiamo fare per non allontanarci dalla Costituzione<\/strong><\/em>.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>-*-<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a name=\"primo\">Il 25 Aprile e la Costituzione sono la giusta conclusione della guerra di liberazione dal fascismo.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fanno parte di un disegno di una Italia che era tutta da ricostruire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un disegno scaturito dalla collaborazione di forze molto diverse fra loro, che avevano combattuto insieme contro un nemico comune, che neg\u00f2, e se potesse negherebbe anche oggi, la possibilit\u00e0 di espressione di idee diverse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fascismo \u00e8 stato il trionfo del pensiero unico, la fine della coesistenza di differenti visioni del mondo. E se la differenza \u00e8 ricchezza, l&#8217;omologazione forzata \u00e8 miseria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo sapendo cosa fu il fascismo si possono capire la Resistenza, la Costituzione, l&#8217;Italia repubblicana e democratica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli anni in cui il fascismo fu al potere furono anni tristi. I giornali venivano utilizzati come organo di propaganda del governo o, se non volevano piegarsi, venivano chiusi, le loro sedi venivano assaltate col fuoco e con le armi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I pochi che ebbero il coraggio di opporsi pagarono con la vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra poco ricorreranno 100 anni dal 30 Maggio 1924, quando l&#8217;onorevole Giacomo Matteotti denunci\u00f2 in parlamento gli imbrogli delle elezioni appena tenutesi<a href=\"#sdfootnote1sym\" id=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>, e dal 10 Giugno 1924, quando una squadraccia fascista lo rap\u00ec e lo assassin\u00f2, sapendo di poter contare sulla protezione del capo del governo, Benito Mussolini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Furono tanti i morti o i perseguitati illustri, come Don Minzoni, il parroco antifascista di Argenta ucciso a bastonate, il liberale Giovanni Amendola, morto in seguito alle percosse subite, i socialisti Carlo e Nello Rosselli, assassinati in Francia dagli agenti fascisti, il comunista Gramsci, rinchiuso in carcere fino a pochi mesi prima della sua morte, nel 1937.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra i tanti oggi vorrei ricordare Piero Gobetti. Un giornalista torinese di idee liberali, credeva nella legalit\u00e0, nella democrazia come strumenti per costruire una patria per tutti, in cui il popolo fosse sovrano. Le sue parole davano fastidio a chi voleva cancellare la libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1 Giugno del 1924, Mussolini scrisse al prefetto di Torino, a proposito di Gobetti,<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Prego informarmi e vigilare per rendere nuovamente difficile vita questo insulso oppositore di governo e fascismo&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Otto giorni dopo Gobetti viene aggredito e percosso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non si fece intimidire, e, da vero patriota, continu\u00f2 a scrivere. Il 2 settembre del 1924, in un commento ad un articolo sulla rivista &#8220;La rivoluzione liberale&#8221;, scrisse parole che potrebbero essere riprese ancora oggi, tanta \u00e8 la loro attualit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;La situazione da cui \u00e8 nato il fascismo si liquider\u00e0 soltanto con la ripresa del movimento operaio. Questa (ripresa) \u00e8 connessa con il miglioramento della nostra classe capitalistica, con le attitudini della nostra economia a vivere nel commercio mondiale non semplicemente da parassita (&#8230;) (occorre) aiutare i partiti seri e moderni a liberarsi dei costumi giolittiani, (&#8230;) a preparare le condizioni in cui le moderne democrazie non saranno pi\u00f9 schiave di nessuna oligarchia&#8221;.<a href=\"#sdfootnote2sym\"><sup>2<\/sup><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sub\u00ec ancora perquisizioni, intimidazioni, percosse, come il 5 settembre 1925. Nonostante i gravi problemi di salute<a href=\"#sdfootnote3sym\" id=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>, non si ferm\u00f2. Pochi giorni dopo scrisse ancora:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna amare l&#8217;Italia con orgoglio di europei e con l&#8217;austera passione dell&#8217;esule in patria per capire con quale serena tristezza e inesorabile volont\u00e0 di sacrificio noi viviamo nella presente realt\u00e0 fascista.(&#8230;). Dobbiamo trovare da soli la nostra giustizia. E questa \u00e8 la nostra dignit\u00e0 di antifascisti: per essere europei dobbiamo su questo argomento sembrare, comunque la parola ci disgusti, nazionalisti.<a href=\"#sdfootnote4sym\"><sup>4<\/sup><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mor\u00ec in Francia, pochi mesi dopo, a 25 anni, in conseguenza delle tante persecuzioni subite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vivere sotto il fascismo significava vivere sotto un regime corrotto, violento, che non solo impediva ai lavoratori di rivendicare i propri diritti, ma anche agli imprenditori onesti di operare liberamente e democraticamente secondo le regole del mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stessa Chiesa Cattolica, la cui gerarchia inizialmente<a href=\"#sdfootnote5sym\" id=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a> aveva addirittura favorito Mussolini in funzione antisocialista e antiliberale, dovette successivamente rinunciare a difendere la libert\u00e0 di pensiero e i diritti delle masse popolari. Emblematico fu il bavaglio messo all&#8217;Azione Cattolica, quella che Pio XI definiva &#8220;pupilla dei miei occhi&#8221;, organizzazione che pi\u00f9 di tutte cerc\u00f2 di reagire, ma che nel 1931 dovette chiudere i suoi circoli giovanili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un regime nel quale il potere era gestito da una aristocrazia economica inefficiente, tramite relazioni familiari e amicali, collusioni con la criminalit\u00e0, e il tutto mascherato da una ferrea censura ed un controllo sulla stampa che facevano credere ad un paradiso che non esisteva nella realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La favoletta dei treni che arrivavano in orario nascondeva condizioni di lavoro senza sicurezza, senza dignit\u00e0, senza neanche la possibilit\u00e0 di protestare. Era un regime dove per poter lavorare gli imprenditori dovevano &#8220;essere fedeli&#8221; al regime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un regime dove un giornalista non poteva scrivere un articolo o parlare alla radio senza avere avuto prima l&#8217;approvazione dagli organi del governo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un regime dove gli insegnanti che non giuravano fedelt\u00e0 al fascismo venivano cacciati dalle dalle universit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo che solo 12 insegnanti su 1250 ebbero il coraggio di dire di NO, tra i quali Giorgio Errera, docente di chimica dell&#8217;Universit\u00e0 di Pavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un regime che, quando ormai era evidente il fallimento della sua politica economica, trascin\u00f2 il paese in una guerra assurda e mand\u00f2 al massacro un esercito coraggioso ma male armato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il martirio dei nostri soldati a Cefalonia e Corf\u00f9, o le sofferenze dei militari dell&#8217;ARMIR, o le gloriose pagine scritte dai militari che parteciparono alla resistenza con il popolo, a cominciare da Porta San Paolo, a Roma, o, ancora, il sacrificio eroico di Salvo D&#8217;Acquisto, servono a ricordare che anche sotto il fascismo non erano tutte camicie nere, criminali e assassini, cos\u00ec come in Germania non erano tutte SS. C&#8217;era chi non poteva far altro che obbedire, e pur in questo contesto sapeva dare dignit\u00e0 al tricolore, e, al momento opportuno, seppe riscattarlo dall&#8217;infamia in cui altri italiani, che avevano fatto scelte indegne, lo avevano cacciato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La colpa del fascismo non fu solo quella di aver scritto le infami leggi razziali. Fu una visione di societ\u00e0 totalitaria, corrotta e illiberale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ebbe a dire il presidente Sandro Pertini,<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;il fascismo non \u00e8 un&#8217;idea, \u00e8 la morte di tutte le idee&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni della dittatura le forze cattoliche, socialiste, comuniste , liberali, continuarono ad operare clandestinamente, in patria o in esilio, per cercare di formare una classe politica in grado di riportare alla democrazia l&#8217;Italia non appena se ne fosse presentata l&#8217;occasione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Questa arriv\u00f2 con la <\/strong><strong>caduta del fascismo, il 25 luglio 1943<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a name=\"secondo\">Le forze antifasciste si unirono e formarono il CLN per liberare l&#8217;Italia e darle un futuro libero e democratico.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non fu semplice: le differenti visioni politiche richiesero a ciascuno di comprendere le ragioni dell&#8217;altro in nome di un interesse supremo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei momenti pi\u00f9 importanti di questo lavoro comune fu il congresso che si svolse a Bari, tra il 28 e il 29 gennaio del 1944, dove si riunirono i partiti del Comitato di Liberazione Nazionale<a href=\"#sdfootnote6sym\" id=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bari era in prima linea nella lotta contro la dittatura. Basti ricordare l&#8217;episodio del 28 Luglio 1943, quando in via Nicol\u00f2 dell&#8217;Arca gli studenti che chiedevano la fine della guerra pagarono col sangue: in venti morirono sotto il fuoco del Regio Esercito agli ordini di Badoglio e del Re Vittorio Emanuele III.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il congresso di Bari pose al centro della discussione i temi della guerra di liberazione, del rapporto fra il CLN e gli Alleati e, soprattutto, si occup\u00f2 di quello che sarebbe dovuto succedere dopo la guerra: scegliere se mantenere la monarchia o passare alla Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I partecipanti al congresso erano perfettamente consapevoli dell&#8217;importanza del momento politico. Erano in gioco i destini non solo dell&#8217;Italia ma della stessa Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Val la pena di citare le parole che disse Benedetto Croce, il grande filosofo liberale:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;L\u2019Italia \u00e8 la prima terra d\u2019Europa che viene ad essere liberata dal fascismo-nazismo e dagli invasori tedeschi; e dall\u2019assetto che essa prender\u00e0 col favore delle nazioni alleate i popoli degli altri paesi europei guarderanno come a saggio della nuova vita&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ed anche Tommaso Fiore, del partito d&#8217;Azione, pronunci\u00f2 parole di larghe vedute:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Noi siamo il popolo d\u2019Italia. Nessuno ci potr\u00e0 impedire di riunirci dove e quando vogliamo, siamo il nuovo governo, la democrazia, l\u2019avvenire d\u2019Europa.&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste idee erano condivise anche dai rappresentanti comunisti, socialisti, democristiani, democratici del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti i sei partiti che avevano costituito il CLN.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Congresso di Bari si sentiva l&#8217;eco del manifesto che Spinelli, Rossi e Colorni avevano scritto nel 1941 durante il confino nell&#8217;isola di Ventotene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si doveva ricostruire l&#8217;Italia, mettendo al centro i valori della pace, che solo un ordine sovranazionale, contro ogni spinta nazionalistica, poteva garantire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si doveva rimettere al centro la dignit\u00e0 dell&#8217;essere umano, dignit\u00e0 che i nazionalismi e i totalitarismi del ventennio precedente avevano annullato, arrivando a dividere gli esseri umani, classificandoli per nazionalit\u00e0, razza, convinzioni politiche e ceto, e arrivando fino all&#8217;orrore di sterminare coloro che per razza, ceto, nazionalit\u00e0 o convinzione politica non erano considerati alla pari degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fascismo e il nazismo, con le loro politiche nazionaliste, furono i responsabili della seconda guerra mondiale, in cui popoli che avrebbero dovuto vivere come fratelli furono costretti a sparasi addosso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nazionalismo che metteva al centro della politica gli interessi della propria nazione, anche a costo di calpestare i diritti di quelle vicine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nazionalismo del &#8220;posto al sole per l&#8217;Italia&#8221; e del &#8220;prima la razza ariana&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parole e concetti che evocavano la presunta superiorit\u00e0 di una civilt\u00e0 contro tutte le altre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parole che purtroppo sentiamo ancora oggi in questo mondo attraversato da venti di guerra e da scontro di civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensare di &#8220;esportare la democrazia&#8221;, pur nelle pi\u00f9 nobili intenzioni, nasconde un pregiudizio nazionalista, rifiuta l&#8217;idea di un mondo multipolare, nega la diversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo \u00e8 molto importante e va sottolineato: c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 nel congresso di Bari il seme ideale che germoglier\u00e0 nella Costituzione. <strong>La lotta di Liberazione, allora in atto, non era solo per cacciare un odioso dittatore e i suoi accoliti, ma per affermare una societ\u00e0 libera, con al centro la pace e la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo, di ogni uomo<\/strong><strong>, in cui l&#8217;Europa dovesse essere la garanzia di pace per tutti i popoli<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ed \u00e8 per questo che la Costituzione italiana \u00e8 antifascista, intrinsecamente antifascista, apertamente antifascista.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non mi dilungo oltre sulla storia che, dal congresso di Bari in poi, ha visto le forze politiche del CLN collaborare in modo costruttivo, anche dopo il referendum del 2 giugno 1946, governando, insieme, durante quegli anni pericolosi in cui si decidevano destini di milioni di persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per sintetizzare e spiegare quel periodo, la lotta di Liberazione, utilizzer\u00f2 le parole del nostro Presidente Sergio Mattarella, nel suo discorso per il 25 Aprile 2017 a Carpi:<a href=\"#sdfootnote7sym\" id=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si pu\u00f2 comprendere la Resistenza, il suo significato, la sua fondamentale importanza nella storia d&#8217;Italia se non si parte dalla sua radice pi\u00f9 autentica e profonda: quella, appunto, della rivolta morale. Una rivolta contro un sistema che aveva lacerato, oltre ogni limite, il senso stesso di umanit\u00e0 inciso nella coscienza di ogni persona.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello spirito di rivolta morale, lo spirito del CLN, fu cosa ben lontana dai dissidi fra i partiti che nel 1922 avevano portato all&#8217;avvento del Fascismo e ai 20 anni pi\u00f9 neri della storia d&#8217;Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu quella collaborazione che, pur nel rispetto delle differenze fra i partiti, pur con vivaci discussioni nei lavori dell&#8217;assemblea costituente, ci port\u00f2 ad avere, il 22 dicembre del 1947, la nostra Costituzione, in cui si disegnava un modello di societ\u00e0 che era esattamente l&#8217;opposto di tutto quello che fino a quel momento in Italia, e nell&#8217;Europa occupata dal Nazifascismo, i popoli avevano conosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma di cosa parliamo quando parliamo di Costituzione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andiamo a leggerla per capire <strong>quale sia il quadro<\/strong> che i costituenti avevano pensato, <strong>quanto ne \u00e8 stato realizzato<\/strong>, <strong>quanto \u00e8 ancora da realizzare<\/strong><strong> e, soprattutto, <\/strong><strong>se<\/strong><strong> ce ne stiamo allontanando<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-*-<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comincio col dire che la nostra Costituzione, nel testo originale del 1948, non contiene neanche una volta la parola &#8220;etica&#8221;. Appare solo, in modo secondario, la parola &#8220;etico&#8221; come etichetta del Titolo secondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggendola per\u00f2 si capisce che i padri costituenti avevano una lucida filosofia morale, un senso del giusto e del male, che ispir\u00f2 i 139 articoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo cogliere l&#8217;etica della Costituzione praticamente ovunque, ma in alcuni articoli essa \u00e8 evidente che altrove: l&#8217;articolo 3 e l&#8217;articolo 1.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;articolo 3 leggiamo che<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0 sociale<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">e che<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco il primo importante aspetto: il fascismo aveva negato uguaglianza e dignit\u00e0 a tantissimi cittadini, italiani e non, e allora i Costituenti misero al centro un concetto semplice ma potentissimo: <strong>tutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0, ed \u00e8 compito della Repubblica garantire che ci\u00f2 avvenga veramente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma parlare genericamente di dignit\u00e0 poteva sembrare una specie di pio desiderio: tanto bello quanto astratto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che significa dignit\u00e0? Cosa consente ad un essere umano di vedere rispettata la propria dignit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo un essere umano libero di scegliere, di vivere la propria vita senza doversi inchinare ai piedi di nessuno, libero dalla fame e dalla paura, pu\u00f2 vivere dignitosamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E allora i Costituenti scrissero l&#8217;articolo 1 scegliendo il Lavoro, non i lavoratori, ma proprio il Lavoro, come fondamento della nuova patria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo disse chiaramente Giorgio La Pira nella seduta dell&#8217;Assemblea Costituente del 16 ottobre 1946, quando afferm\u00f2 che<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro \u00e8 il fondamento di tutta la struttura sociale, e la sua partecipazione, adeguata negli organismi economici, sociali e politici, \u00e8 condizione del nuovo carattere democratico<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dossetti aggiunse anche che<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;con l&#8217;espressione: \u00abIl lavoro \u00e8 il fondamento di tutta la struttura sociale\u00bb, si intende esprimere non semplicemente una constatazione di fatto, ma un dato costitutivo dell&#8217;ordinamento, un&#8217;affermazione cio\u00e8 di princip\u00ee costruttivi, aventi conseguenze giuridiche nella struttura del nuovo Stato&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche Togliatti, che inizialmente pensava di utilizzare la parola lavoratori al posto della parola lavoro, si dichiar\u00f2 d&#8217;accordo con Dossetti e La Pira nel porre proprio il Lavoro a fondamento della Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la maggioranza dei costituenti era il lavoro che avrebbe consentito a ciascun cittadino di essere inserito a pieno titolo nella struttura sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il lavoro che avrebbe consentito a ciascun cittadino di essere artefice del proprio futuro, sviluppare appieno la propria personalit\u00e0 e contribuire alla crescita del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma che significava nel 1946 la parola Lavoro? In Italia durante il fascismo la parola Lavoro aveva significato per molti operai e contadini una condizione di inferiorit\u00e0, di ingiustizie da subire senza alcuna possibilit\u00e0 di reagire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le testimonianze di un grande sindacalista, e costituente, come Giuseppe di Vittorio ci raccontano la condizione lavorativa delle masse contadine. Era paragonabile allo schiavismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco allora che i costituenti vollero ben chiarire cosa dovesse essere il lavoro nella nuova Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Loro sapevano che, nel mondo reale, i pi\u00f9 poveri sono anche i pi\u00f9 deboli nel contrattare le loro condizioni, e per questo motivo assegnarono alla Repubblica il compito di intervenire per rimediare alle ingiustizie che un&#8217;economia senza controllo pu\u00f2 provocare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; un concetto tutt&#8217;oggi valido: la Costituzione afferma che l&#8217;economia non deve negare la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco perch\u00e9 se il lavoro \u00e8 fondamento della societ\u00e0, i rapporti economici tra i cittadini assumono un ruolo centrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innanzitutto il Lavoro viene descritto nell&#8217;articolo 4 come un diritto e un dovere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; un dovere. Ciascuno ha il dovere di svolgere una attivit\u00e0 o una funzione, secondo le proprie possibilit\u00e0 e le proprie scelte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; un diritto, e la Repubblica si impegna a renderlo effettivo, promuovendone le condizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma \u00e8 soprattutto nei successivi articoli dal 35 al 47 che la Costituzione ci presenta un quadro che vede l&#8217;economia al servizio della societ\u00e0, della dignit\u00e0 della persona umana, del rispetto dell&#8217;ambiente, della salute, della libert\u00e0 di pensiero e religione e di tutti gli altri diritti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;articolo 35 troviamo una affermazione forte e chiara:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E nell&#8217;articolo 36 si legge:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a s\u00e9 e alla famiglia un&#8217;esistenza libera e dignitosa<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; bene sottolinearlo: la Costituzione non permette a nessuno di trattare un lavoratore come uno schiavo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; grazie alla Costituzione se i lavoratori possono rivendicare un salario dignitoso, anche se, ancora ai nostri giorni, ci sono lavoratori sfruttati, che lavorano per due o tre euro l&#8217;ora in luoghi malsani e insicuri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;articolo 37 parla di donne, madri e minorenni:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parit\u00e0 di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l&#8217;adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">il 38 si occupa di chi non pu\u00f2 lavorare:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all&#8217;assistenza sociale<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 39 e nel 40 si parla del sindacato e dei lavoratori che lottano per rivendicare i diritti che la Costituzione riconosce loro:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;organizzazione sindacale \u00e8 libera.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diritto di sciopero si esercita nell&#8217;ambito delle leggi che lo regolano.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; grazie a tutti questi articoli che in passato, anche attraverso forti lotte da parte dei lavoratori, sono state approvate leggi che tutelano il lavoro, come la legge 300 del giugno 1970, meglio nota come &#8220;Statuto dei lavoratori&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma gli articoli sui rapporti economici non sono solo riferiti ai lavoratori dipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Costituzione parla anche del lavoro degli artigiani e imprenditori, creatori di ricchezza e stimolo per il progresso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, d&#8217;altra parte, come potrebbe essere altrimenti. Questa \u00e8 la patria di Luisa Spagnoli, Camillo ed Adriano Olivetti, Cristoforo e Silvio Crespi, Michele Ferrero e tantissimi altri che hanno saputo fare impresa non a scapito della sicurezza e della dignit\u00e0 dei lavoratori bens\u00ec immaginando un modello di impresa in cui il ruolo di ciascun collaboratore venisse rispettato e valorizzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire lo spirito di questi imprenditori leggiamo alcune parole che Adriano Olivetti pronunci\u00f2 nel discorso di inaugurazione dello stabilimento di Pozzuoli il 23 Aprile 1955.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il segreto del nostro futuro \u00e8 fondato sul dinamismo dell\u2019organizzazione commerciale e del suo rendimento economico, sul sistema dei prezzi, sulla modernit\u00e0 dei macchinari e dei metodi, ma soprattutto sulla partecipazione operosa e consapevole di tutti ai fini dell\u2019azienda.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(&#8230;) Il tentativo sociale della fabbrica di Ivrea, tentativo che non esito a dire ancor del tutto incompiuto, risponde a una semplice idea: creare un\u2019impresa di tipo nuovo al di l\u00e0 del socialismo e del capitalismo giacch\u00e9 i tempi avvertono con urgenza che (&#8230;) l\u2019uno contro l\u2019altro, non riescono a risolvere i problemi dell\u2019uomo e della societ\u00e0 moderna.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste parole ci rimandano alla nostra Costituzione, all&#8217;articolo 41, che dice:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;iniziativa economica privata \u00e8 libera.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non pu\u00f2 svolgersi in contrasto con l&#8217;utilit\u00e0 sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libert\u00e0, alla dignit\u00e0 umana.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seguono poi gli articoli 42, 43, 44 che parlano di come lo Stato debba orientare l&#8217;uso della propriet\u00e0 privata in armonia con le esigenze della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra Costituzione parla anche di collaborazione fra lavoro e capitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli articoli 45 e 46, riconoscono il valore della cooperazione,<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">a carattere di mutualit\u00e0 e senza fini di speculazione privata.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">e addirittura il valore della partecipazione dei lavoratori alla gestione di impresa, insieme agli imprenditori<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione,<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La semplice applicazione della Costituzione avrebbe rappresentato il migliore degli scenari possibili, un sano confronto fra lavoratori e datori di lavoro, un&#8217;impresa finalizzata al benessere di tutti, nel rispetto della dignit\u00e0 umana, e tutto in nome di un&#8217;Italia migliore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 \u00e8 lontanissimo da un certo tipo di malaimprenditoria che basa il suo successo sullo sfruttamento dei lavoratori, sottopagati, costretti a lavorare in condizioni insicure, spesso senza che neanche vengano versati i contributi previdenziali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 \u00e8 lontanissimo dalle finte cooperative che nascono per truffare soldi allo stato e abbassare il costo del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, in un momento in cui stanno saltando tutte le regole di sano confronto democratico, diventano importantissime le richieste dei lavoratori per un salario minimo fissato per legge, per condizioni di lavoro sicure e per un rapporto di lavoro regolato da contratti nazionali firmati dai sindacati maggiormente rappresentativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se avessimo compreso la Costituzione avremmo capito che il problema del lavoro in Italia non era l&#8217;articolo 18, frettolosamente abolito da un governo incapace e ideologico, ma era un modello di capitalismo provinciale, arretrato e rapace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure non mancano gli esempi positivi, dei tanti artigiani o piccoli imprenditori che credono veramente nei loro dipendenti e ne sono ricambiati con lealt\u00e0 e senso del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i fondamenti indicati nella Costituzione c&#8217;\u00e8 poi anche l&#8217;articolo 5, che dice:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il pi\u00f9 ampio decentramento amministrativo; adegua i princip\u00ee ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell&#8217;autonomia e del decentramento.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella Costituzione era spiegato chiaramente quali dovessero essere i rapporti fra le autonomie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una Italia unica e indivisibile, con la massima possibilit\u00e0 per regioni, province e comuni di organizzarsi autonomamente, ma pur sempre nell&#8217;ambito di una nazione unita e solidale, che sappia marciare insieme, sappia aiutare laddove c&#8217;\u00e8 bisogno, sappia sostenere con la forza di un grande stato l&#8217;economia e la vita di tutti..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, grazie anche ad una ingiustificabile modifica della Costituzione voluta nel 2001, e grazie poi a politici che hanno speculato sui localismi e sulle differenze esistenti nel Paese, si parla apertamente di una totale autonomia differenziata, all&#8217;insegna dello slogan &#8220;i soldi del Nord restino al Nord&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Potrebbe essere approvata una serie di norme che delegheranno alle regioni praticamente tutte le principali materie che rappresentano il cuore del modello di societ\u00e0 disegnato nella Costituzione: sanit\u00e0, lavoro, ricerca, ambiente, fisco, istruzione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Restando solo al tema dell&#8217;economia possiamo immaginare facilmente che disastro sarebbe per i lavoratori, anche quelli del Nord, un&#8217;Italia frammentata in 20 regioni con 20 legislazioni diverse in tema di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con i contratti di lavoro nazionali ridotti a mere indicazioni senza valore non sarebbero pi\u00f9 possibili rivendicazioni di carattere nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 oggi i lavoratori degli stati europei non sono in grado di organizzare rivendicazioni a livello dell&#8217;intera Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come potrebbero un domani i lavoratori della Lombardia, del Veneto, dell&#8217;Emilia organizzare rivendicazioni a livello nazionale? Sarebbero pi\u00f9 soli e pi\u00f9 deboli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E la realt\u00e0 non sarebbe certamente migliore per le imprese, soprattutto le medie e piccole, gli artigiani, gli artefici del Made in Italy, che non avrebbero pi\u00f9 la copertura di uno stato coeso e ancorato a solidi principi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come potrebbe una piccola impresa lombarda sopravvivere in uno scenario non dico mondiale, neanche Europeo, ma solo nazionale, quando si trovasse a competere con aziende estere difese da stati che sanno fare con intelligenza una politica economica e industriale degna di questo nome.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo abbiamo visto in passato, come nel 2017 con la vicenda dei Cantieri navali francesi, quando il presidente Francese nazionalizz\u00f2 i cantieri navali impedendo che l&#8217;Italiana Fincantieri ne acquistasse i due terzi delle quote.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stiamo vedendo in questi mesi con quello che Stellantis sta facendo alla ex gloriosa FIAT.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per non parlare poi di Sanit\u00e0: lo abbiamo visto con il COVID cosa ha significato avere 20 sanit\u00e0 regionali che litigavano su come applicare le direttive del governo, e spesso le contrastavano mettendo a rischio la salute dei cittadini. Lo vedono ogni giorno i nostri concittadini che preferiscono rivolgersi al pronto soccorso della vicina Emilia Romagna, a Castel San Giovanni, per poter poi essere presi in carico dal sistema sanitario di quella regione, piuttosto che cercare assistenza nella sanit\u00e0 lombarda dove i tempi di attesa lunghissimi costringono a rivolgersi alla sanit\u00e0 privata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E questo non dipende dai medici lombardi o emiliani, ma dalle diverse scelte politiche che negli ultimi 30 anni queste regioni hanno fatto in tema di sanit\u00e0, privilegiando o meno la sanit\u00e0 pubblica a scapito di quella privata. Altro che autonomia regionale: la sanit\u00e0 dovrebbe essere uguale per tutti i cittadini italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>-*-<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avevamo ricevuto dai costituenti un modello di paese in cui la coesione dei cittadini onesti avrebbe fatto prosperare l&#8217;intera nazione, avrebbe prodotto ricchezza che in parte sarebbe stata raccolta e redistribuita dallo stato per garantire servizi e diritti a tutti, <strong>e noi ne abbiamo fat<\/strong><strong>to scempio<\/strong><strong>!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a name=\"terzo\">Adesso occorre chiedersi come mai siamo arrivati a questo e cosa fare per raddrizzare la barca prima che affondi.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le colpe non sono solo di una classe politica spesso non adeguata, pur se con alcune lodevoli eccezioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le colpe non sono solo di quella parte di malaimprenditoria che ha inquinato il mercato, a volte con la collaborazione di mafie e criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le colpe sono anche nostre, di tutti i cittadini comuni che non hanno rispettato, anzi, neanche mai conosciuto, articoli come l&#8217;articolo 2, che dice:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit\u00e0, e richiede l&#8217;adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sottolineo: doveri di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Troviamo spiegate queste parole, ad esempio, nell&#8217;articolo 53<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacit\u00e0 contributiva.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E invece persino politici di rilievo nazionale dicono che non \u00e8 bello pagare le tasse e giustificano l&#8217;evasione fiscale, vera piaga per la coesione di questo paese e per la possibilit\u00e0 di garantire i diritti che la Costituzione prevede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;evasione fiscale \u00e8 una trappola in cui ci siamo caduti un po&#8217; tutti quando non abbiamo avuto il coraggio di esigere una ricevuta o abbiamo chiuso un occhio davanti ad uno scontrino sbagliato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma sicuramente per alcuni, veri e propri traditori della patria, l&#8217;evasione fiscale \u00e8 stata uno strumento per accumulare ricchezze a danno del paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per restare solo ai tempi recenti, pensiamo a certi personaggi che durante la pandemia di COVID facevano lavorare regolarmente i propri lavoratori ma poi prendevano le indennit\u00e0 dall&#8217;INPS facendo finta che fossero a casa in cassa integrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;evasione fiscale \u00e8 un danno per tutti, per i cittadini che non ricevono servizi dallo Stato, per gli imprenditori onesti che sono vittime di una concorrenza sleale, per i lavoratori, che soffrono per l&#8217;economia in crisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre a proposito delle nostre colpe cito anche l&#8217;articolo 54:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Disciplina ed onore&#8230; e la memoria corre inevitabilmente a chi ha fatto della cosa pubblica strumento per i propri interessi privati, o anche, a livello molto pi\u00f9 modesto, ma non meno grave, a chi ha inteso un posto di lavoro in una struttura pubblica come un motivo per prendere uno stipendio senza lavorare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A<\/strong><strong>ver posto il lavoro come fondamento della Repubblica significava un modello di <\/strong><strong>societ\u00e0<\/strong><strong> molto diverso da quello nel quale siamo <\/strong><strong>adesso<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Di chi \u00e8 la colpa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci siamo dentro tutti, e la colpa non \u00e8 della politica ma del modo in cui noi esercitiamo, tutti i giorni, quella &#8220;sovranit\u00e0&#8221; che &#8220;appartiene al popolo&#8221; di cui parla l&#8217;articolo 1 della Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L<\/strong><strong>a<\/strong><strong> Repubblica<\/strong> <strong>che rimuove gli ostacoli e difende la dignit\u00e0 di ogni essere umano<\/strong>, che consente a tutti di realizzarsi, che spiega come collaborare e rispettarsi, <strong>non \u00e8 un&#8217;entit\u00e0 esterna, non \u00e8 fatta di uomini di palazzo e non \u00e8 rinchiusa in qualche stanza segreta, ma \u00e8 fatta da quegli stessi cittadini che essa si incarica di difendere<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La Repubblica s<\/strong><strong>iamo noi<\/strong> che con il nostro agire determiniamo il futuro del Paese, e a noi tocca fare qualcosa, ovviamente nei modi previsti dalla legge, ma sempre restando nell&#8217;ambito della forma repubblicana e con la massima rappresentanza del popolo sovrano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riflettere su questo \u00e8 fondamentale, perch\u00e9 ci indica anche la strada da seguire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La prima questione da chiarire \u00e8 &#8220;chi sono i cittadini e cosa significa sovranit\u00e0&#8221;?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se leggete attentamente la Costituzione troverete che la parola &#8220;italiani&#8221; compare una sola volta, nell&#8217;articolo 51. Altre 4 volte compare la parola &#8220;italiano&#8221;, ma solo come aggettivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola &#8220;cittadini&#8221; o &#8220;cittadino&#8221; invece compare ben 28 volte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Compare un po&#8217; ovunque. Oltre agli articoli gi\u00e0 visti 2, 3, 4, 38, 54 la troviamo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>nel<\/strong><strong>l&#8217;articolo<\/strong><strong> 16<\/strong>, dove si riconosce il diritto alla <strong>libert\u00e0 di movimento<\/strong> nel territorio della Repubblica e al di fuori;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>nel 17,<\/strong> dove si riconosce il <strong>diritto a riunioni e manifestazioni;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>nel 18<\/strong>, dove si riconosce la <strong>libert\u00e0 di associarsi<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>nel 26<\/strong>, dove si disciplina <strong>l&#8217;estradizione<\/strong> e si afferma chiaramente la <strong>tutela dei richiedenti asilo politico<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>nel 48<\/strong>, dove si riconosce <strong>il diritto al voto a tutti i cittadini maggiorenni<\/strong><strong>;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>nel 49 e nel 50, dove si parla di concorrere alle scelte politiche tramite i partiti<\/strong> o tramite petizioni alle Camere;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>nel 51, dove si riconosce il diritto di tutti i cittadini ad accedere ad ogni carica elettiva e ad ogni ruolo pubblico<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>nel 52<\/strong>, dove si afferma il <strong>dovere di difesa della Patria<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>nel<\/strong><strong>84<\/strong>, dove si afferma che o<strong>gni cittadino che abbia compiuto i 50 anni di et\u00e0 pu\u00f2 essere eletto Presidente<\/strong> della Repubblica<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Chi sono dunque i cittadini della Repubblica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta \u00e8 chiara: <strong>sono tutti coloro che vivono stabilmente sul territorio italiano, ne rispettano le leggi e i principi fondamentali e contribuiscono al progresso del Paese<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A loro si rivolge la Costituzione, senza nessuna distinzione di etnia, genere, religione, opinione politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il legame fra l&#8217;accettare le normi comuni e la cittadinanza \u00e8 fortissimo, al punto che non \u00e8 automaticamente detto che essere semplicemente figli di italiani o essere nati in Italia sia requisito sufficiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 chiaro se leggiamo l&#8217;articolo 51, l&#8217;unico in cui compare la parola &#8220;italiani&#8221; intesa in senso etnico:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La legge pu\u00f2, per l&#8217;ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive,<strong>parificare ai cittadini gli italiani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>non appartenenti alla Repubblica<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo articolo dice che \u00e8 la legge a consentire di trattare come cittadini i figli di italiani che non sono nati in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario vivere in Italia e accettarne e rispettarne i principi \u00e8 il requisito base per essere definito cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente per riconoscere la cittadinanza deve esistere tutta una procedura regolata dalla legge, ma questa deve avere a che fare con il rispetto della nostra Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensate a quanto questo riconoscimento sia ancora oggi negato a tanti nostri cittadini nati in Italia, da genitori non italiani, che frequentano le nostre scuole e ciononostante sono considerati &#8220;stranieri&#8221; anche dopo anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai cittadini l&#8217;articolo 1 riconosce la sovranit\u00e0. <strong>Cosa chiede <\/strong><strong>la Repubblica <\/strong><strong>ai cittadini riconoscendogli la sovranit\u00e0? Chiede che la esercitino, che non si disinteressino della loro patria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente la gestione di uno stato come l&#8217;Italia non pu\u00f2 essere condotta come una riunione condominiale o gestita come un post sui social, con tanto di &#8220;mi piace&#8221; e di commenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorrono strumenti di governo che siano un giusto compromesso fra efficacia ed efficienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Costituzione ce li descrive nella seconda parte, quella che riguarda l&#8217;organizzazione dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche qui valgono sempre i principi fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cittadini:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>hanno il dovere di solidariet\u00e0 politica, cio\u00e8 non vedere l&#8217;altro come un nemico ma come una persona con esigenze differenti con cui accordarsi<\/li>\n\n\n\n<li>devono poter partecipare all&#8217;organizzazione politica del paese e non restare a guardare con indifferenza<\/li>\n\n\n\n<li>hanno un diritto di voto e dovrebbero esercitarlo<\/li>\n\n\n\n<li>si possono associare liberamente in partiti, sindacati, associazioni, e con queste fare proposte o agire per la collettivit\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>hanno diritto di avere il tempo libero per adempiere alle funzioni elettive<\/li>\n\n\n\n<li>hanno libert\u00e0 di espressione, di associazione, di manifestazione del pensiero<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Insomma: la sovranit\u00e0 si declina nella partecipazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diceva Pietro Calamandrei nel suo discorso ai giovani studenti milanesi nel 1955:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Costituzione non \u00e8 una macchina che una volta messa in moto va avanti da s\u00e9. La Costituzione \u00e8 un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perch\u00e9 si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l&#8217;impegno, lo spirito, la volont\u00e0 di mantenere queste promesse, la propria responsabilit\u00e0. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione \u00e8 l&#8217;indifferenza alla politica.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un tempo la democrazia italiana era forte e gli italiani partecipavano con percentuali di votanti oltre il 90% degli aventi diritto. Adesso a malapena si arriva al 60% nelle elezioni pi\u00f9 importanti. La scorsa domenica le elezioni regionali in Basilicata hanno visto andare al voto meno della met\u00e0 degli elettori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cittadini si iscrivevano in associazioni, partiti, sindacati e dedicavano il loro tempo al loro comune, quartiere, o, con un maggiore impegno, anche a politica di livello nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cittadini leggevano giornali e ascoltavano programmi radiotelevisivi per tenersi informati, conoscevano i programmi dei partiti e sapevano scegliere sulla base di contenuti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conoscevano i loro diritti, e li rivendicavano, e conoscevano i loro doveri, e li adempivano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente non era tutto rose e fiori, ma quando i cittadini italiani si mobilitavano, riempivano le piazze, andavano a votare, il paese cresceva e si approvavano leggi che erano il risultato di giuste mediazioni fra interessi contrapposti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E gli interessi contrapposti che trovavano un giusto equilibrio nelle sedi opportune, in primo luogo quel Parlamento a cui la Costituzione affida il compito di fare le leggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In poche parole, i cittadini italiani erano un popolo che si occupava di politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad un certo punto il sistema ha cominciato ad incepparsi, \u00e8 venuta meno la convinzione che la partecipazione potesse veramente cambiare in meglio la propria vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni &#8217;90 gli italiani hanno preferito ritirarsi in una sfera individuale, non occuparsi pi\u00f9 della politica, e si sono comodamente e pigramente trasformati in consumatori passivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molto hanno inciso scelte politiche sbagliate, prese pensando che accentrando le decisioni e diminuendo il numero di partecipanti alla politica, si potesse rendere pi\u00f9 agile e snello il controllo del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; il caso di tutte quelle modifiche alle leggi elettorali che volevano eliminare i troppi partiti (anche se erano solo 9 nella cosiddetta prima Repubblica) per rendere pi\u00f9 stabili i governi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Invece si sono eliminati i partiti che portavano idee di cambiamento, allontanato i pi\u00f9 giovani dalla partecipazione, si \u00e8 finito per selezionare una classe politica composta, in molti casi, da opportunisti poco competenti ma molto lesti nel cogliere occasioni di carriera e guadagno, pronti a saltare da un partito all&#8217;altro pur di garantirsi una poltrona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E oggi? <strong>Oggi siamo alla resa finale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sentiamo lontani dalla politica, che riteniamo cosa sporca e monopolio di truffatori senza scrupolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E non facciamo nulla in prima persona per cercare di cambiare le cose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; certamente molto comodo stare stesi su un divano, chattare sui social, criticare tutto e tutti, parlare a vanvera di complotti o terrapiatta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono pochi coloro che cercano di capire cosa succede nel mondo, capaci di andare in una piazza a gridare le proprie convinzioni, o il proprio sdegno nel vedere crimini contro l&#8217;ambiente, contro un diritto fondamentale, o addirittura contro la vita di migliaia di innocenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E coloro a cui abbiamo lasciato la nostra sovranit\u00e0 va bene cos\u00ec. Possono continuare a fare quello che vogliono indisturbati e riescono a zittire le poche voci che, appellandosi ai principi costituzionali, hanno il coraggio di protestare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esempio oggi, di fronte ai terribili venti di guerra che infuriano dall&#8217;Ucraina al Medioriente, quelli che hanno il coraggio di chiedere un cessate il fuoco, di ragionare con la propria testa, di cercare la via per la pace vengano accusati di essere nemici della patria oppure vengano presi a manganellate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E pensare invece che la nostra Costituzione ripudia la guerra e chiede all&#8217;Italia di aderire ad organizzazioni internazionali che devono avere come scopo il mantenimento della pace nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto siamo lontani oggi dal bellissimo articolo 11.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, anche se ci impegniamo \u00e8 difficile vedere risultati subito, a volte occorre accettare compromessi, anche perch\u00e9 la politica, quella vera, \u00e8 sempre una mediazione fra interessi contrapposti, in nome di un bene superiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte si ha paura di esporsi, perch\u00e9 le cosiddette persone perbene dicono che \u00e8 disdicevole protestare, mentre, in realt\u00e0, \u00e8 vergognoso tacere e voltarsi dall&#8217;altra parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altre volte si ha paura delle reazioni di chi ha il potere. Sono tanti i giornalisti denunciati per aver detto verit\u00e0 scomode.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oppure si ha paura di perdere il posto di lavoro, di essere giudicati male dai propri insegnanti a scuola o dai propri colleghi di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte, semplicemente, non si fa niente perch\u00e9 &#8220;tengo famiglia&#8221;, &#8220;cosa posso fare&#8221;, &#8220;non sono fatti miei&#8221;, &#8220;tanto non cambia niente&#8221; e tante altre piccole scuse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono tante le ragioni per cui noi cittadini italiani, per la maggior parte, ci siamo arresi e abbiamo rinunciato alla nostra sovranit\u00e0, e con essa al progetto scritto nella Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma una piccola minoranza continua a far sentire la propria voce e difendere la nostra patria sognata.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lo fanno gli attivisti che lottano <\/strong><strong>per difendere l&#8217;ambiente in cui viviamo.<\/strong> A volte i loro metodi possono far storcere il naso, ma sicuramente i cittadini che difendono la val di Susa, oppure i ragazzi di Ultima Generazione, penso ad esempio al nostro studente pavese, Simone Ficicchia, rispettano l&#8217;articolo 9 della costituzione dove \u00e8 scritto che la Repubblica<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutela l\u2019ambiente, la biodiversit\u00e0 e gli ecosistemi, anche nell\u2019interesse delle future generazioni.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lo fanno <\/strong><strong>i lavoratori che difendono i loro diritti, difendono il lavoro, fondamento della nostra Repubblica<\/strong>. In questo momento, fra i tantissimi, il mio pensiero va ai lavoratori della ex GKN, fabbrica all&#8217;avanguardia che ho avuto personalmente l&#8217;onore di visitare nell&#8217;agosto del 2021, e che rappresenta l&#8217;esempio di come uno stato indifferente abbandoni i lavoratori al proprio destino anche quando si tratta di imprese solide, moderne, che non avrebbero nessun problema a stare in piedi da sole se ci fosse una politica industriale rivolta agli interessi del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Difendono la Costituzione quegli imprenditori che lottano tra mille difficolt\u00e0,<\/strong> si rifiutano di pagare tangenti, di risparmiare sulla sicurezza nel lavoro, di inquinare il territorio e di truffare lo stato e nonostante tutto vanno avanti <strong>cercando di salvare la loro impresa e con essa la vita di tutte le famiglie dei lavoratori che su di essa contano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Difendono la Costituzione gli studenti che si prendono le manganellate per dire che il genocidio dei palestinesi \u00e8 vergognoso, cos\u00ec come \u00e8 vergognoso ci\u00f2 che accade al popolo ucraino.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Difendono la Costituzione<\/strong> quegli intellettuali, giornalisti, filosofi e politici <strong>che non si allineano alle verit\u00e0 ufficiali propagandate da<\/strong><strong>gli<\/strong><strong> organi di informazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Difendono la costituzione tutti quegli uomini e quelle donne che fanno politica in quei i partiti che ancora si riconoscono nella Costituzione,<\/strong> da destra o sinistra, e non accettano che la politica sia ridotta a gestione del potere, a spartizione di soldi pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Difendono la Costituzione le forze dell&#8217;ordine quando rischiano la vita per proteggere i cittadini e quando indagano per scovare il malaffare che corrode l&#8217;Italia dall&#8217;interno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Difende la Costituzione il nostro Presidente della Repubblica,<\/strong><strong> Sergio Mattarella<\/strong>, quando ci ricorda i valori della pace, della democrazia, del confronto democratico, della libert\u00e0 di manifestazione del pensiero, e ci mette in guardia dal pericolo che corriamo se rinunciamo alla politica e alla mediazione come strumento di risoluzione dei conflitti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Difende la Costituzione il Papa,<\/strong> con le sue semplici parole che vanno al cuore dell&#8217;umanit\u00e0, parole purtroppo poco ascoltate dai leader mondiali impazziti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, nel suo piccolo, <strong>difende la costituzione anche l&#8217;ANPI<\/strong>, i cui militanti, con i capelli sempre pi\u00f9 bianchi e con sempre meno partigiani ancora vivi, cerca di tenere alta la bandiera della Repubblica italiana, della sua Costituzione nata dalla lotta di liberazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma tutte queste voci coraggiose non possono bastare se dietro non c&#8217;\u00e8 un popolo organizzato che partecipi con gli strumenti che la Costituzione indica chiaramente, un popolo che si riappropri della voglia di essere sovrano, un popolo che sappia anteporre alle differenze che ciascuno porta inevitabilmente con s\u00e9 gli interessi superiori di una Repubblica e di una Costituzione che mettono al centro la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I<\/strong><strong>n conclusione,<\/strong> l&#8217;attualit\u00e0 di quella Carta \u00e8 ancora fortissima, il suo disegno \u00e8 ben lungi dall&#8217;essere completato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi vediamo all&#8217;opera forze che si richiamano apertamente e senza pudore a quel comune nemico dal cui contrasto nacque la speranza di una Italia democratica, libera e sovrana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo tentativi di mettere il bavaglio alla stampa, di sottomettere la magistratura alle decisioni del governo, di rendere inutile il Parlamento, magari trasformandolo in un bivacco di manipoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono in gioco forze che stanno cercando di demolire pezzo a pezzo la nostra Costituzione, e con essa la speranza di un&#8217;Italia unita, solidale, equa, libera, in pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi come 80 anni fa \u00e8 necessario un nuovo CLN, \u00e8 necessario che lo spirito del congresso di Bari torni ad illuminare le menti di quelle forze politiche ancora sane, affinch\u00e9 combattano i pericoli di un ritorno ad un sistema, magari travestito sotto nuove forme, che nega la libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre che le forze sane ancora presenti in questo paese riprendano l&#8217;attuazione del disegno scritto nella Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre che i partiti la smettano con il trasformismo, si liberino dei faccendieri e dei corrotti e tornino a rappresentare i cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E non \u00e8 importante solo per noi italiani: un&#8217;Italia libera e democratica potr\u00e0 riportare sulla scena internazionale quello spirito di pace per l&#8217;Europa e il mondo che oggi \u00e8 pi\u00f9 che mai necessario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo nel cuore del Mediterraneo, potremmo essere i promotori di un nuovo futuro di pace e collaborazione fra il nord e il sud del mondo, se solo tornassimo a credere nella societ\u00e0 che i nostri padri ci avevano consegnato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Viva l&#8217;Italia antifascista e buon 25 aprile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salvatore Salzano, ANPI, sezione &#8220;Luigina Albergati&#8221;, Stradella (PV)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">NOTE:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" id=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> il 6 Aprile del 1924<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" id=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> https:\/\/liberale.erasmo.it\/fascicoloimg.asp?an=24&amp;pag=3&amp;fas=32&amp;im=g<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" id=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> Era cardiopatico e le aggressioni e le continue vessazioni aggravarono la sua situazione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote4anc\" id=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> https:\/\/liberale.erasmo.it\/fascicoloimg.asp?an=25&amp;pag=1&amp;fas=37&amp;im=p<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote5anc\" id=\"sdfootnote5sym\">5<\/a> Nel 1921, ad esempio, il cardinale di Venezia La Fontaine convinse il segretario del Partito Popolare, Don Sturzo, convinto antifascista, a incontrare privatamente Mussolini per raggiungere un accordo, mentre nel 1923, quando si discuteva in parlamento la legge elettorale Acerbo, che avrebbe poi portato alle elezioni truffa del 1924, il vaticano impose a Don Sturzo, contrario all&#8217;approvazione di quella legge, di dimettersi da segretario del partito. https:\/\/www.reteparri.it\/wp-content\/uploads\/ic\/RAV0053532_1994_194-197_04.pdf<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote6anc\" id=\"sdfootnote6sym\">6<\/a> https:\/\/www.patriaindipendente.it\/servizi\/bari-gennaio-1944-la-parola-ai-comitati-di-liberazione-nazionale-e-al-sindacato-libero\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote7anc\" id=\"sdfootnote7sym\">7<\/a> https:\/\/www.quirinale.it\/elementi\/1248<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<p>Views: 946<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 25 Aprile ho tenuto il discorso come relatore ufficiale ANPI nella citt\u00e0 di Stradella. E&#8217; articolato in tre parti, che possono essere lette separatamente, attraverso i link che troverete all&#8217;inizio del discorso, oppure di seguito (e sarebbe la scelta&#8230; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/25-aprile-2024-un-secolo-dopo-matteotti\/\">Continua a leggere &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,5],"tags":[16,26,25],"class_list":["post-425","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-didattica","category-cittadinanza","tag-25-aprile","tag-costituzione","tag-pace"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=425"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":434,"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425\/revisions\/434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}