{"id":405,"date":"2023-12-10T12:17:41","date_gmt":"2023-12-10T12:17:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/?p=405"},"modified":"2023-12-10T12:17:41","modified_gmt":"2023-12-10T12:17:41","slug":"dalla-parte-di-anna-frank","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/dalla-parte-di-anna-frank\/","title":{"rendered":"Dalla parte di Anna Frank"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come la maggior parte di quelli della mia generazione, la lettura in tenera et\u00e0 del &#8220;diario di Anna Frank&#8221; ha significato conoscere per la prima volta il senso di ingiustizia, orrore, sopraffazione, e, insieme, il significato della parola &#8220;speranza&#8221;. Anna Frank ci ha insegnato la tragedia del popolo Ebreo nella seconda guerra mondiale, ma non solo. <strong>A me personalmente ha insegnato che occorre sempre stare dalla parte degli oppressi, dei deboli, dovunque e chiunque essi siano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante fosse consapevole che, nascosta in quella soffitta segreta, potesse essere trovata dai nazisti da un momento all&#8217;altro, e finire in un campo di sterminio, come poi \u00e8 successo, Anna scriveva nel suo diario parole bellissime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una frase che pi\u00f9 delle altre mi piace ricordare \u00e8 questa:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00c8 davvero meraviglioso che io non abbia lasciato perdere tutti i miei ideali perch\u00e9 sembrano assurdi e impossibili da realizzare.<\/em><br><em>Eppure me li tengo stretti perch\u00e9, malgrado tutto, credo ancora che la gente sia veramente buona di cuore. Semplicemente non posso fondare le mie speranze sulla confusione, sulla miseria e sulla morte. Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il tuono che distrugger\u00e0 anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone; ma, se guardo il cielo lass\u00f9, penso che tutto torner\u00e0 al suo posto, che anche questa crudelt\u00e0 avr\u00e0 fine e che ritorneranno la pace e la tranquillit\u00e0.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quando si \u00e8 scatenata, per l&#8217;ennesima volta, come da troppi anni accade, l&#8217;offensiva dell&#8217;esercito israeliano sui Palestinesi, le parole di Anna mi risuonano sempre pi\u00f9 forti nella testa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto della situazione, dopo quasi 20.000 civili Palestinesi assassinati dai bombardamenti israeliani, non \u00e8 neanche pi\u00f9 importante sapere quale sia la vera causa di questi crimini di guerra perpetrati dal governo israeliano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non importa se siano la reazione folle ad un crimine efferato, la strage compiuta da Hamas il 7 ottobre, che ha visto la morte di oltre 1200 civili ebrei aggrediti nelle proprie case e la cattura di oltre 200 ostaggi, oppure se siano l&#8217;attuazione di un disegno politico di annientamento di un popolo per potergli portare via con la forza anche l&#8217;ultimo lembo di terra in cui \u00e8 costretto a vivere, come in una prigione a cielo aperto, da troppi anni. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse sono vere entrambe le spiegazioni, come, forse, ci sono anche altre ragioni pi\u00f9 ciniche e di livello pi\u00f9 alto e oscure a noi mortali, ragioni che non conosceremo mai, e che forse spiegano anche il vile silenzio di buona parte dei governi occidentali (ad eccezione della Spagna che in queste settimane dimostra un coraggio politico esemplare), compreso il nostro. E che spiegano come mai ieri, il 9 dicembre 2023, gli USA abbiano impedito all&#8217;ONU di approvare una risoluzione per chiedere il cessate il fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che adesso per me \u00e8 importante \u00e8 la sorte di quei civili innocenti, di quel milione di e mezzo di profughi che non sanno dove andare e vengono attaccati da ogni parte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il diario di Aya<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quando questa questa orribile vicenda \u00e8 iniziata io leggo tutti i giorni sul &#8220;Fatto Quotidiano&#8221; il &#8220;Diario da Gaza&#8221;, scritto da Aya Ashour, una ragazza palestinese di 22 anni, laureata in Legge con specializzazione in Diritto Internazionale. Aya non \u00e8 una terrorista di Hamas, \u00e8 una ragazza con tanti sogni e con la speranza di edificare un mondo migliore. E quando pu\u00f2 spedisce le sue parole al mondo. Ecco alcune delle sue frasi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2023\/10\/12\/le-voci-dei-palestinesi-mio-zio-stava-sotto-quella-bomba-non-si-puo-fuggire\/7320752\/\">12 ottobre:<\/a> <em>ho appena saputo che mio zio e mio cugino sono rimasti sotto le macerie in un bombardamento. Camminavano accanto a un edificio colpito senza preavviso. Israele uccide indiscriminatamente i civili, altro che terroristi. Mio zio aveva settant&#8217;anni, che cosa mai avrebbe potuto fare di ostile. Il 7 ottobre al confine \u00e8 morto un mio caro amico, si chiamava Ibrahim Lafi, giornalista, indossava l\u2019uniforme con le insegne della stampa internazionale. Oggi in un altro attacco \u00e8 rimasto ferito mio fratello, 19 anni, per fortuna niente di grave, ma non c\u2019\u00e8 un posto sicuro a Gaza ora.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2023\/10\/15\/abbracciata-alle-mie-sorelle-mi-chiedo-solo-come-moriro\/7323502\/\">15 ottobre:<\/a> <em>Durante il giorno io e la mia famiglia cerchiamo di aiutare chi possiamo con cibi e bevande, abbiamo in casa anche la famiglia di mio zio e siamo in 25 in questo momento. Poi i caccia arrivano e bombardano. La notte abbraccio le mie sorelle e cerco di calmarle quando strillano per la paura che incutono i boati delle bombe e delle devastazioni. Mia sorella Rula ha appena due anni, per qualsiasi rumore si mette le mani in faccia, mia sorella Nour ha 14 anni. Sono dieci anni che dice di non aver paura di niente e cerca sempre di calmarci quando siamo terrorizzati, ma a un certo punto perde le forze anche lei e piange.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tu che stai leggendo queste righe: hai provato a chiederti come morir\u00f2? Io me lo chiedo ogni secondo: come morir\u00f2? Chi ci sopravviver\u00e0? Sono sufficienti gli abbracci delle mie sorelle? Perder\u00f2 anche la mia casa, dopo il negozio di famiglia, per un bombardamento israeliano?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Hai mai provato a limitarti nel mangiare o nel bere, con la paura che tutto finisca? O cercato di non sprecare troppi assorbenti femminili? Stiamo vivendo cos\u00ec, mentre controlliamo le notizie nelle poche ore in cui riusciamo ad accedere a Internet. Se fossimo tagliati fuori dal mondo come fareste a sapere quel che succede qui? Vi preoccupate di noi? Ora sto morendo nella paura di perdere un membro della mia famiglia, dopo aver perso mio zio, suo figlio e il mio amico Ibrahim, e penso ai miei amici Elena, Muhammad, Heba, Mo, Maha, Maryam e Abdul Rahman. Sto morendo dalla paura di essere uccisa e di diventare un numero, invece di vivere, sognare e abbracciare di nuovo i miei cari. Abbraccio mia madre, mio padre e miei fratelli e sorelle. Lo far\u00f2 fino alla fine. Se entreranno a Gaza anche via terra chi ci potr\u00e0 pi\u00f9 sentire? E tu? Dimmi come trascorri la giornata? Ricordi Gaza, i suoi bambini, le sue donne e i loro sogni?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2023\/10\/19\/fra-i-morti-dellal-ahli-ora-pronta-a-dire-addio\/7327705\/\">19 ottobre<\/a>: <em>Ieri mattina esco e prendo il bus, per vedere con i miei occhi cosa rimane dell\u2019ospedale Al-Ahli, pi\u00f9 o meno a dieci minuti di auto da Al-Mughraqa, sobborgo a sud di Gaza City dove c\u2019\u00e8 la casa dei miei. Quando arrivo ancora stanno cercando morti tra le macerie. (&#8230;) Per un attimo chiudo gli occhi e immagino i malati nelle corsie e gli sfollati che trascorrevano la giornata nel cortile di questo ospedale, dormendo per terra con pochissime cose a disposizione: la vita, l\u2019acqua, il cibo e i vestiti. Bambini e donne venuti a rifugiarsi qui. Sono andata a vedere cosa fosse successo alla chiesa episcopale anglicana, fondata insieme con l\u2019ospedale nel 1904 da parte della\u00a0Church Mission Society\u00a0della Chiesa d\u2019Inghilterra. Tutto distrutto. Niente di niente a ricordare un passato tanto importante. Allora mi chiedo: in che modo l\u2019occupazione israeliana viola questa eredit\u00e0 storica che fu stabilita prima che Israele occupasse la Palestina? Le leggi internazionali non vietano di prendere di mira qualsiasi patrimonio storico religioso durante i conflitti armati? Io ho una laurea in Diritto internazionale. Ma non ho pi\u00f9 le risposte.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <a href=\"https:\/\/milanoinmovimento.com\/primo-piano\/la-lettera-di-aya-22-anni-dalla-striscia-di-gaza\">20 ottobre<\/a>: <em>In questi giorni, elicotteri, carri armati e navi da guerra dell\u2019occupazione hanno bombardato tutto: ospedali, scuole, ambulanze, veicoli per la disinfezione, quartieri, valichi, bambini, universit\u00e0, medici, stampa e media, organizzazioni internazionali e per i diritti umani, e anche i nostri sogni.<br>Come pu\u00f2 la mente umana comprendere che un ospedale viene preso di mira e pi\u00f9 di 500 persone vengono uccise, tra cui medici, infermieri, bambini e donne sfollati dalle loro case, tutti uccisi nello stesso momento!<br>Come pu\u00f2 la mente umana comprendere che ci sono pi\u00f9 di 1.300 persone scomparse dall\u2019inizio della guerra! Come si fa a capire che Gaza \u00e8 stata bombardata con il quantitativo di un quarto di bomba nucleare? (&#8230;) Siamo palestinesi, chi racconter\u00e0 al mondo i nostri sogni? Dei nostri desideri?\u00a0 (&#8230;) <strong>Ho passato tutta la mia vita a Gaza<\/strong>, ventidue anni, senza vedere il mondo esterno. Per tutta la vita ho sognato di avere una borsa per trasportare i miei sogni e di lasciare questa citt\u00e0 senza fare ritorno, sperando di trovare opportunit\u00e0 al di fuori di essa.<br>Ora muoio dalla voglia di restare e che Gaza non si perda ulteriormente perch\u00e9 non merita tutto questo terrorismo. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2023\/10\/23\/diario-da-gaza-qui-siamo-gia-stati-uccisi-dalla-paura\/7331150\/\">23 ottobre: <\/a><em>Abbiamo finito l\u2019acqua potabile e mangiamo solo una volta, massimo due al giorno. Da tre giorni non troviamo pane o farina. Ma questo diario non \u00e8 solo mio, \u00e8 quello di 2 milioni e 200 mila abitanti di Gaza, perci\u00f2 voglio condividere i racconti dei miei amici, pubblicati su Facebook quando c\u2019\u00e8 internet. Gaza non ruota solo attorno a me, devo trasmettere la loro voce, farveli conoscere. Al mio amico\u00a0<strong>Moamen Musa<\/strong>, che studia medicina in Egitto, la sua ragazza a Gaza ha scritto: \u201cDi\u2019 al mondo che ci stanno uccidendo, amore mio. Ci hanno ucciso con la paura, se non saranno le bombe\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2023\/10\/27\/diario-da-gaza-osservo-le-bombe-dalla-mia-finestra\/7335793\/\">27 ottobre:<\/a> <em>Avete mai sentito il rumore del vostro cuore che batte di paura ogni volta che inizia la notte? \u00c8 quello che mi succede dall\u20198 ottobre sempre dopo il tramonto, quando l\u2019esercito israeliano di occupazione comincia a lanciare bombe a caso dalla frontiera e i caccia dell\u2019aviazione bombardano le case \u201csicure\u201d dei civili.\u00a0(&#8230;) Ogni notte ho la sensazione che la morte sia l\u00ec, a pochi passi, che si stia avvicinando alla mia casa, con trenta persone dentro. E al mattino non riesco davvero a credere di avercela fatta ancora una volta, di essere sopravvissuta, di vedere la mia casa ancora in piedi.\u00a0(&#8230;) Una granata \u00e8 caduta sulla casa di fronte, un\u2019altra \u00e8 caduta senza esplodere. Quando toccher\u00e0 a me? Scrivo mentre continuo a sentire il rumore delle esplosioni, faccio una foto a quel che si vede dalla mia finestra, il cuore batte forte.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2023\/11\/02\/diario-da-gaza-pioggia-di-bombe-i-volantini-evacuate-e-in-strada-senza-meta-chissa-quanto-vivro\/7340983\/\">2 novembre <\/a><em>(messaggio scritto il 30 ottobre): Non sto affatto bene e non sto facendo nulla per star meglio. Dalla mia finestra ogni notte si vede uno \u201cspettacolo\u201d di bombardamenti ed \u00e8 come attendere di esser spazzati via dal mondo. Le cose diventano ogni secondo pi\u00f9 complicate e tremo tutta al pensiero di poter perdere qualcuno tra i miei cari.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Gli aerei\u00a0dell\u2019esercito di occupazione israeliano lanciano volantini per intimarci di evacuare, ne leggo uno: \u201cAvvertimento urgente agli abitanti della Striscia di Gaza, Governatorato di Gaza. Il nord \u00e8 diventato un campo di battaglia. I rifugi nel nord della Striscia e nel Governatorato di Gaza non sono sicuri. Dovete evacuare immediatamente e dirigervi verso l\u2019area umanitaria a sud della riserva naturale di Wadi Gaza\u201d. Come fa questo esercito a indicare zone umanitarie a sud di Gaza? Come possono dire che il sud della Striscia \u00e8 sicuro e solo il nord \u00e8 un campo di battaglia? Il Governatorato di Gaza \u00e8 ancora pieno di civili, ospedali e scuole dell\u2019Unrwa, l\u2019agenzia Onu per i rifugiati. Anche il sud viene bombardato e i militari israeliani sostengono che sia una zona sicura\u2026 (&#8230;) Adesso \u00e8 come se fossimo detenuti e non so se sar\u00f2 ancora viva quando leggerete questo \u201cdiario\u201d. Dopo aver interrotto le comunicazioni e Internet per pi\u00f9 di due giorni ho avvertito che non significhiamo nulla per questo mondo e che niente pu\u00f2 scoraggiare Israele e fermare questo crimine. Penso solo al mio cuginetto scomparso: sar\u00e0 ancora vivo? Tutta la mia famiglia piange.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2023\/11\/30\/diario-da-gaza-sfollata-al-sud-e-una-catastrofe-senzacqua-cibo-ne-medicine\/7369317\/\">30 novembre<\/a>: <em>Non sono pi\u00f9 riuscita a scrivere dal 30 ottobre, e mai mi sarei aspettata che sarei sopravvissuta. Saluto di nuovo tutti dal Sud della Striscia di Gaza. Ora sono sfollata in una scuola pubblica insieme alla mia famiglia nel campo profughi di Nuseirat.\u00a0 (&#8230;) lavoro come volontaria con l\u2019Unrwa (l\u2019Agenzia dell\u2019Onu per i rifugiati palestinesi) e nella campagna \u201cShare your People\u201d, che si occupa dei servizi di supporto psicologico ai bambini e alle donne nei centri per rifugiati nel sud della Striscia di Gaza. (&#8230;) Mi sfugge il significato quasi di ogni cosa. Questo mondo, abitato da circa 8 miliardi di persone, non dispone di un\u2019umanit\u00e0 in grado di proteggere 2 milioni e mezzo di persone a Gaza. Prover\u00f2 a scrivere delle esperienze degli ultimi giorni e qualche storia a cui ho potuto assistere nel mio lavoro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2023\/12\/04\/diario-da-gaza-muio-di-dolore-lultimo-regalo-di-heba-prima-di-essere-uccisa\/7372889\/\">4 dicembre:<\/a> <em>Muoio di dolore. <strong>Quante altre persone a me care posso ancora perdere? <\/strong>Il mio vecchio zio e i suoi tre figli sono stati uccisi a met\u00e0 novembre da un bombardamento che ha colpito la casa accanto alla loro. Ho perso tanti amici e adesso anche Heba Al-Hamarna, 28 anni, insegnante. Con Heba ho trascorso momenti felici e meno felici della mia vita. \u00c8 stata colpita da un aereo israeliano insieme a suo padre e suo fratello.\u00a0(&#8230;) Non potr\u00f2 mai dimenticare Heba per il resto della mia vita. Abbiamo ricordi insieme a Gaza, ovunque, al mare, per strada, nei ristoranti, in casa, nelle nostre stanze. Conversazioni, immagini, momenti che non dimenticher\u00f2 mai. Riposa in pace, mia cara Heba.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2023\/12\/08\/quella-bimba-a-pezzi-davanti-casa-sono-stanca-di-vivere-cosi\/7377333\/\">8 dicembre<\/a>: <em>Qui dal campo profughi di Nuseirat, dove io e la mia famiglia siamo stati sfollati in una scuola dopo aver trascorso met\u00e0 della guerra a casa nostra, dichiaro di aver perso la speranza. Non immaginavo di vedere con i miei occhi resti di bambini e cadaveri. Li avevo visti spesso gi\u00e0 in Internet, ma adesso mi sono resa anche conto che non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 difficile che stare sotto le macerie in attesa che qualcuno ti tiri fuori. Ho visto una bambina fatta a pezzi sul terreno di un parco giochi vicino casa sua. (&#8230;) <strong>Qui la morte \u00e8 diventata normale, <\/strong>seppellisci un membro della tua famiglia e poi vai a cercare cibo per il resto dei tuoi cari. Ora mi sento disgustata dalla comunit\u00e0 internazionale, dal diritto internazionale e da tutte le istituzioni internazionali, e rimpiango gli anni della mia vita universitaria dedicati allo studio del diritto, perch\u00e9 dopo questa guerra e questa vita, ho capito che non esiste n\u00e9 diritto n\u00e9 istituzioni internazionali: nessuno protegge i civili in tempi di guerra e di conflitto armato. Mi manca la mia casa, la mia stanza e il mio letto. Mi manca la routine e la vita noiosa che vivevo prima della guerra. Mi mancano l\u2019acqua pulita e il cibo pulito. <strong>Mi manco molto. La guerra mi ha portato via la speranza, i sogni, la vita.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Aya \u00e8 Anna<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E continuo ogni giorno, grazie al &#8220;Fatto Quotidiano&#8221;, che ha l&#8217;onest\u00e0 di dare voce a tutti, ad aspettare di leggere un nuovo articolo di Aya, sperando che sia ancora viva, e sperando che anche lei un giorno possa ritrovare la pace nella sua martoriata terra. Aya per me \u00e8 diventato il simbolo di tutti quegli innocenti, ancora all&#8217;alba della loro vita, costretti a conoscere un orrore senza fine. Ci sono tante Aya a Gaza e nel mondo, vittime di tanti conflitti, come il piccolo ostaggio israeliano Kfir Bibas, morto sotto le bombe degli aerei del suo stesso governo mentre era tenuto ostaggio da Hamas. Tutti loro non hanno colpe, ma pagano scelte criminali e scellerate di una politica incapace di risolvere i problemi. La sera dello scorso 6 dicembre, mentre ero a Pavia per una manifestazione a sostegno della Palestina, una giovane ragazza palestinese ha detto, nel suo intervento, &#8220;<em>come possono fare questo nella Terra Santa? Questa terra ha sempre accolto tutti, ebrei, cristiani, palestinesi un tempo ci vivevano in pace, perch\u00e9 dopo la seconda guerra mondiale gli inglesi ci hanno fatto questo<\/em>?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco, allora, in conclusione, oggi per me Aya Ashour \u00e8 la nuova Anna Frank, e io sto con lei, con il suo popolo, e contro chi li opprime, come nel 1944 sarei stato con Anna, con il suo popolo, contro i nazisti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E questa dovrebbe essere, semplicemente, la posizione di chi crede che la pace sia l&#8217;unico strumento per risolvere le controversie internazionali. Non \u00e8 un caso che i nostri padri costituenti scrisse nell&#8217;articolo 11 della Costituzione che &#8220;L&#8217;Italia RIPUDIA la guerra (&#8230;)&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Viva l&#8217;Italia antifascista, viva la libert\u00e0 dei popoli oppressi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<p>Views: 1060<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come la maggior parte di quelli della mia generazione, la lettura in tenera et\u00e0 del &#8220;diario di Anna Frank&#8221; ha significato conoscere per la prima volta il senso di ingiustizia, orrore, sopraffazione, e, insieme, il significato della parola &#8220;speranza&#8221;. Anna&#8230; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/dalla-parte-di-anna-frank\/\">Continua a leggere &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-405","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica-scolastica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=405"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/405\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":406,"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/405\/revisions\/406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}