{"id":151,"date":"2013-01-09T13:04:13","date_gmt":"2013-01-09T13:04:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/?p=151"},"modified":"2022-08-15T13:07:07","modified_gmt":"2022-08-15T13:07:07","slug":"scuola-ma-a-cosa-mi-servi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.profsalzano.it\/blog\/scuola-ma-a-cosa-mi-servi\/","title":{"rendered":"Scuola\u2026.. ma a cosa mi servi?"},"content":{"rendered":"<p data-adtags-visited=\"true\">Da pi\u00f9 parti si sostiene che la Scuola Statale sia un costo che forse potremmo ridurre a vantaggio di altre voci di spesa pubblica.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Non si pu\u00f2 parlare di spesa pubblica, e pi\u00f9 in generale di modello di societ\u00e0, senza avere dei valori ideali di riferimento, e questo vale anche per la scuola. Una volta scelto un punto di vista ideale, ne consegue che le azioni e le proposte non possono prescindere da una lucida analisi dei dati.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Il punto di vista che, penso, possa essere comune per tutti gli italiani, lo troviamo scritto proprio nella nostra carta costituzionale:<span id=\"more-149\"><\/span><\/p>\n<blockquote><p>Art. 3 (\u2026.) \u00c8 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l\u2019eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l\u2019effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Art. 4 :La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. (\u2026)<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Art. 9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. (\u2026)<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Art. 34: La scuola \u00e8 aperta a tutti. L\u2019istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, \u00e8 obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti degli studi. (\u2026)<\/p><\/blockquote>\n<p data-adtags-visited=\"true\">La sintesi che si pu\u00f2 trarre dagli articoli ricordati \u00e8 che la scuola pubblica ha il compito di promuovere la crescita dell\u2019individuo, facendolo diventare cittadino libero e consapevole e consentendogli di partecipare attivamente alla crescita economica e civile del proprio Paese. In poche parole: la scuola ha il compito di formare gli Italiani e far si che questi rendano civile e prospero questo paese.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Non \u00e8 un compito irrilevante: anche se nella Costituzione non c\u2019\u00e8 nessun articolo che tratti esplicitamente questo tema, come, ad esempio, accade per gli organi di governo e di garanzia (dal \u201cTitolo Primo\u201d al \u201cTitolo Sesto\u201d), \u00e8 evidente che i Padri Costituenti individuarono la Scuola come elemento fondamentale del nascente Stato Repubblicano. Posso sicuramente affermare che senza una Scuola degna di questo nome, il dettato degli articoli 3, 4, 9 diventa irrealizzabile.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Quindi la scuola \u00e8 fondamentale per la tenuta del nostro paese, con i livelli di civilt\u00e0 e democrazia che conosciamo (e, se possibile, migliorarli).<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Dato per assodato questo comun denominatore, va poi rilevato che uno dei temi di dibattito pi\u00f9 cruento \u00e8 quello sul ruolo della scuola pubblica e il rapporto con le scuole private.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Innanzitutto occorre qui una chiarificazione dei termini. Esiste una netta differenza fra \u201cpubblica\u201d e \u201cstatale\u201d. La scuola che conosciamo noi \u00e8 statale, nel senso che \u00e8 gestita dallo Stato, direttamente o indirettamente, cio\u00e8 dalle sue emanazioni periferiche: regioni, province e comuni. La riforma del titolo V della Costituzione ha cambiato il modo di rapportarsi dei soggetti, introducendo il principio di sussidiariet\u00e0 e stabilendo che, in generale, per molti servizi intervengono innanzitutto le regioni e gli enti locali in genere e solo successivamente, in \u201csussidio\u201d, lo stato centrale. Tuttavia questo non si applica a tutto l\u2019intero sistema di istruzione: alle regioni spettano compiti solo in materia di\u00a0 formazione professionale, tutto il resto \u00e8 competenza statale.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">La scuola Statale, comunque la si voglia intendere, \u00e8 anche Pubblica per definizione, nel senso che l\u2019accesso ad essa \u00e8 garantito a tutti gli italiani e ai cittadini residenti stabilmente nel nostro paese, anche se non cittadini italiani, sempre in osservanza del dettato costituzionale sopra riportato.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Tuttavia pu\u00f2 essere considerata Pubblica anche una scuola non gestita, direttamente o meno, dallo Stato, ma gestita da soggetti privati, purch\u00e9 garantisca alcuni requisiti in termini di accesso e obiettivi. In questo caso avremmo dei soggetti privati che svolgono una funzione Pubblica. Niente di scandaloso, anzi, in certe condizioni, la collaborazione fra pubblico e privato pu\u00f2 anche contribuire a migliorare l\u2019efficienza dell\u2019intero sistema.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Ecco quindi che si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 strada una idea: i privati sono liberi di costituire delle scuole e farle funzionare con l\u2019aiuto, anche finanziario, dello stato, per offrire una alternativa alla scuola Statale, pur restando nell&#8217;ambito del servizio Pubblico. Si tratta di una forzatura dell\u2019art. 33 della Costituzione che recita:<\/p>\n<blockquote><p>Art. 33: La Repubblica detta le norme generali sull&#8217;istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.\u00a0Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.<\/p><\/blockquote>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Se le scuole private garantissero pari dignit\u00e0 di accesso a studenti di ogni credo e idea, nazionalit\u00e0 e lingua, cos\u00ec come garantisce la scuola Statale, esse sarebbero perfettamente in linea con il dettato costituzionale.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Se le scuole private garantissero pari dignit\u00e0 di accesso e libert\u00e0 di insegnamento a tutti i docenti, senza richiedere loro adesione a religioni o ideologie specifiche, e senza entrare nel merito dello loro libert\u00e0 di insegnamento, che deve essere limitata solo dai valori costituzionalmente espressi, esse sarebbero perfettamente in linea con il dettato costituzionale.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Quindi, in linea teorica, potrebbero benissimo esistere scuole pubbliche gestite dai privati.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">La teoria, per\u00f2, \u00e8 spesso solo una astrazione concettuale. Andiamo a vedere la realt\u00e0 del dibattito.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Cominciamo con il porci una domanda: che ragione avrebbero dei privati a mettere in piedi una scuola e a mantenerla?<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Solo due: una ragione potrebbe essere quella di coprire degli ambiti non gestiti dalla scuola pubblica. Si tratterebbe, verosimilmente, di scuole di specializzazione tecnico-professionale finalizzate a conseguire particolari qualifiche, spendibili a vari livelli nel mondo del lavoro. Ben vengano queste che, pi\u00f9 che scuole, si configurano come centri di formazione specializzati. Tuttavia appare evidente che il loro ruolo cominci dopo l\u2019espletamento dell\u2019istruzione obbligatoria.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Una seconda ragione potrebbe essere quella di rivolgersi ad una utenza ben specifica, alla quale la scuola pubblica non appare soddisfacente. In effetti quando si chiede ad un genitore perch\u00e9 spende qualche migliaio di euro l\u2019anno per mandare il proprio figlio in una scuola privata, scopriamo che le risposte sono abbastanza ricorrenti:<\/p>\n<ul>\n<li>vorrei che mio figlio crescesse con insegnanti che condividono i nostri valori<\/li>\n<li>non vorrei che mio figlio crescesse a contatto con ragazzi \u201cproblematici\u201d (un eufemismo per non dire altro\u2026.. a nessuno piace passare per razzista o classista)<\/li>\n<li>nella scuola statale ci sono insegnanti comunisti che inculcano le loro idee nella testa dei ragazzi<\/li>\n<li>le scuole private sono migliori, pi\u00f9 serie, di quelle pubbliche<\/li>\n<li>le scuole private offrono una serie di servizi in pi\u00f9, ad esempio la mensa ed il tempo prolungato.<\/li>\n<\/ul>\n<p data-adtags-visited=\"true\">A parte quest\u2019ultima osservazione, degna di tutto rispetto e sulla quale la scuola Statale dovrebbe interrogarsi, in quanto evidenzia una esigenza reale della nostra societ\u00e0, le altre obiezioni sono francamente risibili, degne della peggior propaganda politica, e, cosa ancor pi\u00f9 inquietante, nascondono una idea della societ\u00e0 che non ci appartiene, non \u00e8 scritta nella nostra Costituzione, e cio\u00e8 l\u2019idea che esistano visioni ideali del mondo talmente superiori ad altre che non ritengano necessario il confronto democratico con coloro che la pensano diversamente. E\u2019 questa la ragione per cui in una scuola privata cattolica non vedremo mai un bambino musulmano o un insegnante apertamente ateo. Questi verrebbero semplicemente rifiutati in quanto \u201cnon in linea con i valori della scuola\u201d.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Una famiglia, musulmana, cattolica, protestante, laica, socialista, liberale o di qualunque credo e ideologia si voglia, ha tutto il diritto, legittimamente tutelato, di trasmettere ai propri figli i valori in cui crede, ma, dovendo questi figli crescere in una societ\u00e0 complessa e imparare a confrontarsi con altri individui, diversi da loro, diventa necessario che i loro figli, sin da piccoli, frequentino, in modo protetto, persone diverse da loro, per sviluppare sin dai primi anni un atteggiamento aperto ed inclusivo.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Diversamente arriveremmo in poche generazioni ad avere scuole settarie ed esclusive che formano cittadini fanatici e chiusi ad ogni confronto. Io le definirei \u201cscuole talebane\u201d!<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">La scuola \u00e8 quindi, anche in questo senso, il luogo in cui sin dai primi anni si impara ad essere cittadini di questo Paese, crescendo con gli altri cittadini, e ascoltando diversi punti di vista, in modo da formarsi, liberamente, senza condizionamenti, il proprio.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Per tutte queste ragioni la scuola statale \u00e8 un bene prezioso che deve trovare tutte le necessarie risorse nelle politiche di spesa di questo paese, e quindi non solo oggi, in tempo di crisi economica, non possiamo permetterci di sprecare risorse preziose verso istituzioni formative non in linea con i nostri principi costituzionali, ma non dobbiamo neanche porci il problema di farlo in futuro.<\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\">Semmai\u00a0\u00e8 doveroso che la scuola Statale si faccia carico di nuove esigenze che le famiglie hanno, anche a causa dei mutamenti nella societ\u00e0 di questi anni, ma questo rientra in un pi\u00f9 generale discorso sulla riorganizzazione dell\u2019offerta formativa e del ruolo che la scuola statale deve garantire e ricoprire in un territorio.<\/p>\n<p>Views: 350<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 parti si sostiene che la Scuola Statale sia un costo che forse potremmo ridurre a vantaggio di altre voci di spesa pubblica. 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